Un ragazzo spagnolo stava tornando a casa dopo aver trascorso le vacanze in Thailandia e, durante il viaggio, ha fatto scalo all’aeroporto di Monaco di Baviera. Qui, mentre cercava di raggiungere il gate da cui sarebbe partito il suo volo per Madrid, si è perso e anziché passare attraverso il controllo dei passaporti, è entrato in una zona dall’accesso riservato e ha cercato di raggiungere da lì l’area delle partenze. Nel farlo, ha premuto il pulsante che apriva una porta di emergenza, facendo scattare subito l’allarme. Ignaro di essere stato lui la causa della sirena che suonava per l’aeroporto, il giovane ha imboccato la porta e ha proseguito verso il gate.

Il suo gesto però, ha fatto scattare subito l’allarme sicurezza: subito sono stati chiusi i terminal 1 e 2 dello scalo tedesco, causando così la cancellazione di 130 voli che hanno lasciato a terra circa 5mila passeggeri. È successo nella mattina di martedì 27 agosto: tre ore dopo l’evacuazione totale delle zone interessate dall’allarme (durata dalle 7:30 alle 10:45), la polizia ha accertato che non si trattava di un attentato e ha dichiarato finita l’evacuazione quando l’uomo è stato rintracciato ed arrestato. “I passeggeri devono aspettarsi problemi nel traffico aereo per tutta la giornata”, aveva fatto sapere l’aeroporto, invitando gli interessati a contattare le compagnie aeree.

Secondo una prima ricostruzione, l’allarme è stato alimentato anche dal fatto che l’uomo proveniva da quello che è classificato dalla Germania come “un paese terzo considerato non sicuro”. In questo periodo dell’anno lo scalo di Monaco, il secondo in Germania dopo Francoforte, ha un passaggio di circa 120.000 passeggeri al giorno. Già in passato erano accaduti nello stesso aeroporto incidenti simili. In particolare lo scorso anno, a causa del passaggio di una donna nell’area passeggeri senza il controllo di sicurezza, erano stati cancellati 300 voli e lo scalo era finito nel caos.

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