Venti famiglie (circa 70 persone) sfollate, abitazioni danneggiate dalle fiamme e vigili del fuoco arrivati da tutta la Sicilia e da Reggio Calabria. Un vasto incendio si è diffuso nella notte sul Monte Caputo, sopra Monreale, e ha costretto gli abitanti a scappare dalle proprie case. Alcuni di essi sono stati accolti nella scuola Antonio Veneziano e, per fortuna, non ci sono stati feriti. Il rogo, visibile dal capoluogo siciliano, si è spinto a ridosso degli edifici in contrada Falsomiele e alle pendici delle colline nel quartiere Villagrazia. Nel video, la paura di chi, pur a centinaia di metri, ha assistito al propagarsi dell’incendio. Dall’alba i canadair sono tornati in azione per spegnere gli ultimi focolai.

In provincia, roghi ad Altofonte, Cerda (in contrada Rina), Trappeto (contrada Badiellla) e Montelepre (contrada Cippi). Tra Termini Imerese e Trabia sono state evacuate 20 famiglie. Altro rogo a Petralia Sottana, in contrada Sant’Elia, e a Scopello (Trapani). A coordinare gli interventi, il comitato di sicurezza che è stato convocato in prefettura a Palermo.

Sessanta ettari di terreno, due case e un numero ancora imprecisato di auto è il primo bilancio dei danni causati dagli incendi che questa notte hanno accerchiato Monreale e che hanno portato allo sgombero temporaneo di 70 persone, le quali, in parte, sono già rientrate nelle proprie abitazioni. Mentre sono ancora in corso di accertamento i danni riportati dal patrimonio boschivo, che ha colpito in modo rilevante la zona di Monte Caputo”. A dirlo è l’assessore regionale all’Ambiente, Salvatore Cordaro, che ha trascorso tutta la notte nell’area di Monreale, insieme al comandante del Corpo forestale della Regione Siciliana, Filippo Principato, al sindaco e al presidente del Consiglio comunale della città, Marco Intravaia. “Attualmente – ha continuato – in tutta l’area del Palermitano, sono in azione 3 elicotteri e 4 canadair”.

“Gli incendi a Monreale e San Martino delle Scale sono certamente dolosi. Sono stati trovati quattro punti di fuoco distanti tra loro”. Lo ha detto Filippo Principato, dirigente generale del Corpo forestale della Regione Sicilia. “È quanto meno sospetto – ha aggiunto – che attorno a Palermo, nello stesso momento, siano divampati gli incendi. Alla luce di quanto stiamo accertando, pare possa esserci stata una regia”. Dello stesso avviso il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Rizzo, considerato che “sono stati individuati ben cinque punti diversi e distanti dai quali è partito il fuoco a Scopello. Quel che è certo è che si tratta di una precisa volontà, ci troviamo dinanzi all’ennesimo disastro ambientale che colpisce il nostro territorio danneggiandolo e ferendolo pesantemente. Per noi è un vero dolore, un grave perdita, anche economica”.

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