La Germania è disponibile ad accogliere una parte dei migranti che ancora oggi si trovano a bordo del pattugliatore Gregoretti della Guardia costiera, ormeggiato da sabato notte al pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. “Il governo federale e il ministero degli Interni tedesco hanno reso noto venerdì in Commissione europea la disponibilità”, ha annunciato un portavoce del dicastero guidato da Horst Seehofer. Intanto, secondo quanto riferiscono fonti del Viminale, è stato dato il via libera allo sbarco di 16 persone che si sono dichiarate minorenni (tra i 15 ed i 17 anni), fra le 132 ancora a bordo del pattugliatore. Mentre a Bruxelles, “su richiesta dell’Italia”, continua il lavoro della Commissione per coordinare i contatti fra gli Stati membri che intendono seguire l’esempio della Germania e dichiararsi disponibili ad accogliere.

I migranti ancora a bordo del pattugliatore sono salpati dalla Libia il 25 luglio scorso a bordo di alcuni gommoni. Tre sono stati soccorsi dalla guardia costiera libica, intervenuta anche sul barcone affondato al largo di Al Khoms, mentre altri tre hanno proseguito la navigazione entrando all’interno della zona di SAR maltese. Le autorità de La Valletta hanno soccorso un gommone con circa 100 migranti e richiesto nel contempo collaborazione all’Italia che ha inviato – su indicazioni del Ministero dell’Interno – due motovedette. Le motovedette hanno quindi trasbordato i migranti sulla Nave Gregoretti che prima è approdata a Catania, dove è stata fatta scendere un donna all’ottavo mese di gravidanza, e poi ha fatto rotta verso Augusta. I migranti a bordo sono stati rifocillati e la situazione sanitaria è monitorata dal medico del Cisom, imbarcato sul pattugliatore. A mare e sulle banchine solo personale della Guardia costiera per la vigilanza.

“Il governo tedesco esprime profondo cordoglio per l’incidente che ha portato alla morte di un centinaio di migranti“, ha detto la portavoce Ulrike Demmer in una conferenza stampa, dopo aver annunciato la disponibilità di Berlino a prendere parte all’accoglienza.  La Commissione europea ha spiegato che “a seguito della richiesta dell’Italia ha iniziato i contatti per sostenere e coordinare tutti quegli stati membri che intendono prendere parte agli sforzi di solidarietà riguardo ai migranti ancora a bordo” della nave. Un portavoce dell’esecutivo comunitario che ha precisato che “questi contatti sono ancora in corso“. “Non siamo nella posizione di dire quanti e quali Paesi” parteciperanno, “ma spetterà ai singoli stati comunicare la propria disponibilità“, ha poi specificato il portavoce.

Se più Stati dovessero dare la disponibilità, arriverebbe di conseguenza l’autorizzazione allo sbarco dei migranti a bordo della Gregoretti. A quanto risulta al Fatto Quotidiano, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è pronto a dare il via libera: un modo per evitare che si verifichi anche un nuovo “caso Diciotti”, con i migranti soccorsi e l’equipaggio della Guardia Costiera tenuti “in ostaggio” dal governo e il capo del Viminale che fu indagato per sequestro di persona.

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