“Laurea alla memoria per Giorgia Sommacal”: la richiesta dei compagni di corso all’Università di Genova
Aveva finito la tesi ed era pronta per “la laurea cui tanto teneva”. E ora i suoi colleghi vorrebbero darglielo lo stesso, a Giorgia Sommacal, quel titolo in Ingegneria Biomedica. Si vuole omaggiare così la memoria della ragazza morta il 14 maggio durante un’immersione alle Maldive insieme alla madre Monica Montefalcone, professoressa dell’Università di Genova e agli altri tre italiani Muriel Oddenino, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti.
L’unico ostacolo per l’ottenimento del titolo, per cui si stanno spendendo tanti studenti dell’Università di Genova, è la mancanza degli ultimi esami della sessione estiva. Infatti, secondo il regolamento dell’UniGe, l’Ateneo può conferire un diploma di laurea alla memoria agli studenti “deceduti alle soglie della laurea qualora essi risultino in debito del solo esame di laurea”. Nel caso di Giorgia, tutta ciò che può fare l’Università è “rilasciare un diploma di riconoscimento alla memoria degli studi compiuti”.
A insistere, oltre ai suoi compagni di corso, è il team di ricerca coordinato dal professor Paolo Massobrio. “I suoi studi avvenivano in vitro usando cellule nervose, in particolare i neuroni – ha spiegato a Repubblica la ricercatrice e relatrice di tesi Martina Brofiga, sua relatrice di tesi – Giorgia cercava di trovare un protocollo per registrarne l’attività elettrofisiologica”. Una scelta che non ha stupito il padre Carlo Sommacal: “Giorgia era sempre stata incuriosita ma anche un po’ traumatizzata dalla storia di suo nonno che aveva l’Alzheimer. Non posso giurare che abbia scelto l’argomento per questo motivo, ma secondo me è così”.
Intanto le salme di madre e figlia sono arrivate ieri a Genova. Domani sera, nella chiesa di San Francesco a Pegli, si terrà il rosario in loro onore mentre i funerali sono fissati per sabato alle 11 e saranno celebrati dall’arcivescovo di Genova in forma privata per volere della famiglia.