“La revoca delle concessioni riguarda l’intera rete”. E la “Lega non faccia l’avvocato dei Benetton”. Il ministro M5s dei Trasporti Danilo Toninelli è intervenuto sulla relazione della commissione del Mit e dopo che Aspi ha protestato dicendo che “la lettura è stata diffusa in modo pilotato” ribadendo che la “revoca comporta un indennizzo”. “Il Movimento 5 stelle”, ha detto il titolare del dicastero, “ritiene che, essendo venuto meno totalmente il rapporto di fiducia nei confronti di un concessionario che si è dimostrato incapace di gestire un bene pubblico, questo deve portare ad una evidente revoca della concessioni perché le relazioni fanno capire come il modello manutentivo applicato sul Ponte Morandi a Genova sia lo stesso applicato su tutti i 3mila Km” e “la revoca delle concessioni riguarda l’intera rete concessa”.

Quindi Toninelli ha aggiunto: “Abbiamo avuto modo in questo fine settimana di leggere nel dettaglio tutte le 62 pagine del parere tecnico di una commissione tecnico-giuridica dello Stato in appoggio al mio ministero e questa relazione dice una cosa chiara, ci sono le condizioni per un grave inadempimento sia degli obblighi giuridici della custodia del bene dato in concessione, sia dell’obbligo di restituzione”. “Tu concessionario – ha sottolineato – devi custodire il bene, fargli manutenzione e devi custodirlo com’era prima”. “Aspi – ha aggiunto- non è in grado di gestire la rete autostradale perché ha fatto crollare un ponte causando 43 morti”.

Sulla concessione ad Aspi il Movimento 5 stelle intende aprire “un dibattito politico”. E su questo ha attaccato i soci di governo del Carroccio: “La Lega non faccia l’avvocato dei Benetton”, ha detto. “I Benetton ne hanno tantissimi e spero e sono convinto che la Lega non si aggiunga a questa lista infinita di avvocati strapagati dal concessionario Aspi e quindi dalla famiglia Benetton, ma tuteli l’interesse pubblico che è stato evidentemente leso dall’assenza di gestione che ha provocato 43 morti. Atlantia – ha proseguito Toninelli – ha ricorso contro qualsiasi rigo, punto e virgola, contro qualsiasi atto del mio ministero, aprendo decine di contenziosi, aperti perché purtroppo i politici professionisti, che hanno proceduto il nostro governo, gli hanno dato troppo potere, indicato anche nella relazione tecnica” .

 

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