Il partito anti-immigrazione di Geert Wilders (Pvv), pronto ad allearsi con la Lega e le altre formazioni del fronte sovranista, rischia di non ottenere neppure un seggio al Parlamento europeo. Rispetto alla rilevazione di Ipsos che gli attribuivano un seggio, un secondo exit poll sulle elezioni Europee in Olanda, quello del GeenPeil, non attribuisce al Pvv neanche una poltrona. Dopo Gran Bretagna – su cui però non sono disponibili sondaggi – e Olanda, vanno al voto oggi per le europee Irlanda e Repubblica Ceca.

La rilevazione di GeenPeil utilizza il risultato ufficiale di 732 seggi su 9mila e stima i laburisti del PvdA di Frans Timmermans nettamente in testa con 6 del totale di 26 seggi della Camera di Strasburgo che spettano all’Olanda, una in più rispetto a quelle attribuite dalla tv olandese Nos. Il voto olandese mostra il declino nel sostegno ai partiti anti-Ue, in particolare appunto il Pvv di Wilders, alleato di Matteo Salvini e Marine Le Pen. Ai sovranisti, se gli exit poll saranno confermati, rimangono i tre seggi conquistati dall’astro nascente dell’estrema destra olandese Thierry Baudet, che col suo Forum voor Democratie (FvD) ha drenato voti proprio al Pvv, senza tuttavia consolidare il boom delle provinciali di marzo.

Urne aperte venerdì e sabato in Repubblica Ceca, dove la vera incognita è rappresentata dall’astensionismo: alle elezioni del 2014 si recò alle urne solo il 18% degli aventi diritto. In Irlanda, invece, andò a votare il 52% degli elettori e quest’anno l’affluenza potrebbe aumentare dal momento che si vota anche per un referendum per allentare le restrizioni sul divorzio contenute nella Costituzione. I risultati, come per tutti gli altri Paesi, saranno resi noti domenica.