Dopo Cagliari e Alghero passate al centrodestra al primo turno, il centrosinistra non riesce a conquistare neanche Sassari: al ballottaggio vince Gian Vittorio Campus, alla guida di una coalizione di liste civiche di centrodestra, che ha battuto il magistrato in pensione Mariano Brianda, candidato del Pd, in vantaggio al primo turno. Campus ha ricevuto il 56,22% dei voti, mentre Brianda il 43,78%. Centrodestra vittorioso anche a Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari: era l’unico altro comune chiamato domenica a votare per il secondo turno delle elezioni comunali in Sardegna.

A Sassari le liste civiche che hanno sostenuto il nuovo sindaco hanno ottenuto 21 seggi in Consiglio comunale. Nanni Campus, chirurgo e docente universitario, è stato sindaco di Sassari dal 2000 al 2005. Già senatore di Forza Italia dal 1994 al 1996, poi ancora a Palazzo Madama con Alleanza Nazionale dal 1996 al 2000 quando lasciò il parlamento dopo aver vinto le Comunali. Nel 2009 si candida al Consiglio regionale della Sardegna con il Pdl, risultando il terzo più votato in provincia di Sassari e il più votato in città. Nel 2012 lascia il Pdl per aderire al gruppo “Sardegna è già domani” in aperto dissidio con il Pdl fino al termine della legislatura nel 2014.

A Monserrato, comune di quasi 20mila abitanti in provincia di Cagliari, vince Tommaso Locci, primo cittadino uscente, già avanti al primo turno, che ottiene 30 punti percentuali di distacco e il 67,5% dei consensi, mentre l’esponente del Pd Valentina Picciau si ferma al 32,4%. Locci potrà contare su una solida maggioranza di 12 consiglieri comunali su 17 complessivi.

In entrambi i due comuni è crollata l’affluenza: gli elettori di Sassari e Monserrato hanno disertato le urne aperte per il secondo turno. Alla chiusura dei seggi alle 23 a Sassari aveva votato solo il 40,9% degli aventi diritto rispetto al 54,7% del primo turno, con un calo del 14% circa. A Monserrato ha invece votato il 41,1%, 10 punti percentuali in meno rispetto al voto di due settimane fa, quando si erano recati al voto il 51,3%.

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