Un poster bello grande con il volto del ministro Salvini sorridente. All’apparenza sembra un ritratto agiografico del leader della Lega in uno dei suoi tanti video sui social. Poi, se si osserva bene, ci si accorge che il viso e il collo del titolare del Viminale sono composti da decine e decine di fotografie di morti sui barconi o di salvataggi in mare. Si tratta di un’opera d’arte dall’effetto ottico molto efficace e dal notevole significato politico. Gli autori sono un gruppo di studenti di quarta e quinta del liceo Russoli di Pisa. La mostra s’intitola “L’arte dell’acqua” ed è frutto di sei mesi di osservazione e registrazione di filmati, documentari ed opere che riguardano i migranti nel Mediterraneo. Per chi entra nella galleria Delio Gennai il faccione di Salvini è subito all’entrata, con anche una coperta isotermica dorata, di quelle usate per scaldare i naufraghi appena tratti in salvo, sotto la sua effige.

La foto del ministro utilizzata è una delle tante da lui usate sui social mentre è sdraiato su un divano. Così più ci si avvicina all’opera più i pixel salviniani si sfuocano e i disperati del mare vengono messi tragicamente a fuoco dall’occhio del visitatore. “È arte – ha spiegato Serena, una delle studentesse del Russoli, a iltirreno.it –. Non c’è nessuna provocazione. Abbiamo scelto di dedicare la mostra all’acqua, perché è versatile. E l’abbiamo raccontata in vari modi, per cercare di creare più dubbi possibili all’inconscio. Non abbiamo descritto l’opera: ognuno può interpretarla a modo suo. È un invito a riflettere”. C’è infine da registrare che Salvini non si è lasciato sfuggire l’opportunità di ritwittare la notizia apparsa sul Tirreno con la sua foto in primo piano. “Evviva l’arte, evviva Pisa! #portichiusi #mentiaperte”, ha commentato baldanzoso sotto il link.

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