“Lo sbarco sulla luna è una finzione. La Nasa non è mai stata nello Spazio. Forniscono solo immagini computerizzate e sono tutte immagini finte”. Ad esserne convinto è Calogero Greco, uno degli organizzatori del convegno nazionale dei terrapiattisti che si terrà domani a Palermo. Nel corso dell’incontro verranno presentate diverse teorie che ruotano intorno alla convinzione che la Terra non sarebbe sferica bensì una superficie piatta. I relatori di domani intendono “dimostrare che scienziati del calibro di Galileo Galilei avrebbero commesso un errore”. Al convegno è atteso anche Beppe Grillo, che aveva annunciato la sua presenza dichiarando: “Voglio stare in mezzo ad un po’ di cervelli che non scappano davanti a nulla, nessun pregiudizio, nessuna legge della fisica è definitiva”.

Terrapiattisti di tutto il mondo unitevi
Il convegno, che ha il titolo di “Terra piatta: tutta la verità”, durerà dieci ore e vedrà il susseguirsi di quattro relatori, tutto sostenitori del terrapiattismo. Hanno presentato l’evento tre degli organizzatori: Calogero Greco, Albino Galuppini e Agostino Favari. Ai giornalisti, per partecipare alla presentazione, è stato chiesto un versamento di venti euro. “Mica siete deputati o pubblici ufficiali – spiegano – quindi pagate per ascoltare le nostre teorie“. Calogero ha degli spessi occhiali neri che non toglie mai e non vuole rivelare il suo mestiere. Anche Favani, ingegnere palermitano, non vuole dire che lavoro fa per vivere. Galuppini è l’unico a dire che fa l’agricoltore e che, precisa, ha una “misera laurea in scienze naturali”.

 “È tempo che le verità fondamentali si diffondano”
I tre organizzatori stanno davanti a una cartina geografica che raffigura la terra piatta, in bella mostra sul tavolo. “La forza di gravità non esiste”, dicono all’unisono. La prova, sostengono, “è data dal fatto che l’acqua che non può curvare, non può stare su un cilindro”. Per dimostrarlo, Calogelo prende in mano una bottiglia di acqua. La gira e spiega: “La prova che la terra è piatta è in una bottiglia piena, basta metterla in orizzontale per accorgersi che l’acqua non si curva mai. Più chiaro di così”. Favari aggiunge: “Per quanto riguarda la circumnavigazione di Magellano è avvenuta la seguente cosa. Nel momento in cui si parte per la circumnavigazione, la bussola segnerà con il Nord il Polo Nord. Dovete cambiare quello che ci hanno detto finora, cioè che nella sfera ci sia il campo magnetico che esce da sopra ed entra da sotto”. In realtà, sostengono, “il Polo Nord è al centro della terra piatta”. Come spiegano allora la possibilità di viaggiare tra un polo e l’altro? “Non lo puoi fare perché c’è il Trattato di Antartide che te lo vieta”.

Quale atterraggio sulla luna?
L’allunaggio dell’Apollo 11, la navicella che il 20 luglio 1969 permise all’uomo di mettere piede sulla luna, è uno dei fatti ai quali i terrapiattisti non credono. “Non sono mai stati in orbita, abbiamo fatto degli studi”. Gli astronauti della Nasa, sostengono, “non esistono, sono attori”. Il sole, inoltre, “è vicino ed è piccolo piccolo, una specie di lampadina”. Favari sostiene di essere pronto a un “confronto pubblico con l’astronauta Umberto Guidoni dove noi sceglieremo i nostri migliori consiglieri. Lui ha detto che non sono disponibile, invece non è vero. L’astronauta è tendenzioso perché ha presupposto che io non avrei partecipato al confronto”. Insieme a Galileo, attaccano anche la teoria dell’evoluzione delle specie di Darwin: “Solo delle maschere”, dicono infastiditi.

Il relatore: “Sono ex attivista 5 stelle deluso”
Sulla presenza di Beppe Grillo, Galuppini spiega: “Noi non lo abbiamo invitato ma abbiamo sentito che voleva venire. Vedremo cosa deciderà. Ma se saremo al completo non lo potremo fare entrare”. E Greco aggiunge: “Forse è anche meglio perché io da ex attivista sono deluso da lui, perché non ha mai attuato i venti punti annunciati negli anni del V-day”. Galuppini, che ha scritto un testo sul terrapiattismo, spiega che quando vent’anni fa uscì il libro “Non siamo mai andati sulla luna” di Bill Kaysing, “fui molto colpito perché già nutrivo dei sospetti al riguardo. Da lì nel 2000, anche grazie a internet, mi sono interessato anche ad altre questioni complottistiche. Nel 2015, come molti altri, mi sono imbattuto in questa teoria della terra piatta. In quell’anno ho pubblicato i primi articoli su Archeomagazine, e poi ho scritto un libro. All’inizio non ci volevo credere, ma le evidenze provano che purtroppo è vero. Noi viviamo su una terra piatta e siamo vittime di una grande illusione, di una grande beffa”.