Si infiamma lo scontro sulla presenza della casa editrice vicina a Casapound, Altaforte, al Salone del Libro di Torino. L’evento ha registrato diverse defezioni, dal collettivo Wu Ming a Francesca Mannocchi fino a Tomaso Montanari, Zerocalcare, Carlo Ginzburg, Salvatore Settis e Roberto Piumini.
La polemica è diventata ancora più rovente a seguito dell’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica La Zanzara (Radio24) da Francesco Polacchi, editore di Altaforte e coordinatore regionale di Casapound in Lombardia.

Ai conduttori, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Polacchi ha spiegato che la decisione di pubblicare il libro di Salvini, Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio, non è stata del leader della Lega: “La nostra giornalista Chiara Giannini ha scelto di pubblicare l’intervista-biografia del politico con noi per tutta una serie di motivi e io ho colto al volo l’occasione”.

Poi, come nella trasmissione “Un giorno da pecora”, si è professato orgogliosamente fascista e ha aggiunto: “Benito Mussolini sicuramente è stato il miglior statista del secolo scorso. Se mi portate un altro statista come lui, parliamone, però non credo ce ne siano. De Gasperi o Einaudi? Einaudi? Ma stiamo scherzando?“.

Inevitabile la querelle con Parenzo, a cui l’esponente ha replicato con tono piccato: “Ognuno ha le sue idee. Non posso dire che sono fascista? E invece sì, sia teoricamente, sia tecnicamente. Allora, scusami, rinuncia a tutte le conquiste fatte dal fascismo. Io ritengo che il fascismo sia stato assolutamente il momento storico e politico che ha sicuramente ricostruito una nazione che era uscita perdente e disastrata quantomeno dalla Prima Guerra Mondiale“. Vale la pena ricordare che la libertà d’espressione, durante il Ventennio, non esisteva. Così come buona parte dei diritti fondamentali era stata azzerata e anzi erano state approvate norme infami come le leggi razziali. Chi si opponeva al partito fascista veniva ucciso (Giacomo Matteotti, i fratelli Rosselli) o costretto all’esilio (Piero Gobetti). Solo la Resistenza, contrariamente a quanto sostiene Polacchi, ha portato alla costruzione e alla nascita della Costituzione, che sancisce quelle libertà di cui gode anche l’editore di Altaforte. Sulle cosiddette “cose buone” fatte da Mussolini, invitiamo alla lettura di questo articolo ed eventualmente al libro di Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone.

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