Attacco russo a Kiev, in fiamme la cattedrale della Dormizione. Zelensky: “Barbarie”. E su Putin: “Gli ho proposto un incontro al G7, ma non è pronto”
Un attacco russo nella notte ha causato numerosi danni al complesso monastico di Kyiv-Pechersk: il tetto della Cattedrale della Dormizione ha preso fuoco, come denunciato dal capo della chiesa ordotossa ucraina, il metropolita Epifanio che ha parlato di un crimine “contro l’umanità, contro la storia, contro il cristianesimo”. Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare della città di Kiev, ha accusato la Russia di aver colpito deliberatamente “il cuore di uno dei più grandi santuari cristiani”.
Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “un atto di barbarie”: “È un attacco alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell’umanità”, ha scritto su X. E proprio mentre era in visita al monastero colpito dai bombardamenti, ha rivelato di aver propoposto un incontro con Vladimir Putin al margine del G7 che sta parendo a Évian, in Francia, ma Mosca non sarebbe “pronta” a partecipare.
Intanto il Cremlino ha negato di essere responsabile dell’attacco sulla cattedrale. Secondo il ministero della Difesa russo sarebbe stato un missile Patriot di fabbricazione statunitense a colpire gli edifici del monastero di Pechersk a Kiek: “Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere la fornitura al regime di Kiev di missili con vita operativa scaduta da parte dei Paesi occidentali. Le forze armate russe non pianificano e non effettuano attacchi a infrastrutture civili”.
A condannare l’attacco anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Di fronte ai nuovo brutali attacchi russi contro i civili non possiamo svolgere lo sguardo altrove”. E per il ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli: “La tutela del patrimonio culturale deve rimanere un principio inderogabile anche nei conflitti”.
Il sito dell’attacco. L’Unesco teme “ingenti danni”
Il Monastero delle Grotte di Kiev (Kyiv-Pechersk Lavra) è un vasto complesso di monasteri e chiese, alcune delle quali sotterranee, costruito tra l’XI e il XIX secolo. Alcune delle chiese di questo sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono collegate da un labirinto di grotte che si estende per oltre 600 metri. La cattedrale, le chiese e gli altri edifici si affacciano sulla riva destra del fiume Dnipro e sono meta di pellegrinaggio da secoli.
L’Unesco ha fatto sapere di temere “danni importanti” alla Cattedrale della Dormizione, sito patrimonio mondiale, nell’attacco ha colpito il complesso della Lavra Pechersk a Kiev. Il raid “avrebbe causato danni significativi sia all’interno che all’esterno della Cattedrale della Dormizione”. “Anche le strutture storiche adiacenti, compresi elementi del complesso fortificato della Lavra e la Torre di Ivan Kushnik, sarebbero state colpite”, ha affermato l’Unesco in una nota.
L’organizzazione si è detta pronta a “sostenere le autorità competenti nella valutazione dei danni subiti“. Si tratta di uno dei luoghi più sacri dell’ortodossia slava orientale e uno dei simboli religiosi e culturali più importanti dell’Ucraina. La cattedrale è dedicata alla Dormizione della Madre di Dio. Anche le strutture storiche adiacenti, tra cui elementi del complesso fortificato del Monastero e la Torre di Ivan Kushnik, riferisce l’Unesco, sarebbero state colpite.