C’è un indagato nella nuova inchiesta della procura generale di Bologna sui mandanti e i finanziatori della strage di Bologna. Si tratta dell’ex generale Quintino Spella, oggi novantenne, accusato di depistaggio in relazione alla bomba fatta esplodere nella stazione del capoluogo emiliano il 2 agosto 1980 che provocò 85 morti e oltre 100 feriti.

Spella, che all’epoca era il responsabile del Sisde a Padova, è stato interrogato dai magistrati bolognesi della procura generale. La circostanza è emersa oggi durante l’udienza del processo in Corte d’Assise contro l’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato di concorso in strage.

Oggi Spella avrebbe dovuto testimoniare, ma il suo avvocato Luisa Granata ha presentato un certificato medico sostenendo che Spella non è in grado di testimoniare per motivi di salute. È stato lo stesso avvocato a sottolineare che Spella è indagato dalla Procura generale.

L’ex generale è il funzionario del Sisde a cui il magistrato Giovanni Tamburino (che ha testimoniato davanti alla Corte d’Assise in una delle scorse udienze) disse di essersi rivolto dopo aver raccolto, nel luglio 1980, le dichiarazioni dell’estremista di destra Luigi Vettore Presilio. Quest’ultimo gli disse che, di lì a poco, sarebbe stato realizzato un attentato con una bomba “di cui avrebbero parlato i giornali di tutto il mondo”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cuneo, violenze sessuali su 13enne contattata su Instagram: arrestato un alpino. L’Esercito: “Indegno e immorale”

next
Articolo Successivo

Nasrin Sotoudeh, la sua condanna è un insulto al genere umano

next