I campanelli di allarme continuano a suonare. In particolare per i bambini. Nelle tre città più inquinate della Puglia (Brindisi, Taranto, Manfredonia) vi è un eccesso significativo dell’88% di parti prematuri. Lo attesta un recente studio di Anna Maria Nannavecchia, dell’Aress Puglia che sottolinea: “Numerose evidenze riportano possibili associazioni tra esposizione a determinanti ambientali ed alterazione degli indici di salute riproduttiva”. E’ stata data finora poca evidenza a questa associazione fra parti pre-termine e inquinamento, ma è una realtà ormai diffusa e studiata in tutto il mondo.

“L’inquinamento atmosferico può danneggiare le persone non solo direttamente attraverso a respirazione, ma può anche compromettere seriamente la salute di un feto nel grembo della madre”, dice Chris Malley, ricercatore dello Stockholm Environment Institute (Sei) e autore principale del report pubblicato da Environment International.

Uno studio condotto congiuntamente dall’University of Cincinnati e dal Cincinnati Children’s Hospital Medical Center ha scoperto che tra i 19mila parti prematuri studiati, il 97% era avvenuto in posti pesantemente inquinati dalle polveri sottili. I ricercatori constatano inoltre che questi bambini nati “pre-termine” hanno maggiori probabilità di soffrire di iperattività, disturbi dell’attenzione, dello sviluppo e del comportamento, oltre a essere più suscettibili alle infezioni batteriche.

Vi sono altri studi che confermano questo fenomeno. Credo che non sia necessario continuare, passiamo al vero problema: quello politico-istituzionale. Sarebbe importante che la ministra della Salute Giulia Grillo incominciasse a occuparsi dei bambini di Taranto dopo la sentenza di Strasburgo sul caso Ilva. Nessuno ha protetto i bambini. Neppure questo governo che asserisce di essere il “governo del cambiamento”. Quella della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo è una sentenza sull’Ilva che chiama in causa le responsabilità di tutti i governi, ossia dello stesso Stato Italiano, e chiama in causa direttamente le istituzioni che avevano il diritto di proteggere i diritti umani e non lo hanno fatto. E diritti umani significa bambini.

E’ una condanna a cui il governo attuale dovrà rispondere o cancellando l’immunità penale per i gestori dell’acciaieria o reagendo facendo ricorso.

Ho fatto una ricerca per capire cosa farà il governo: provate anche voi. Siamo di fronte al vuoto. Ad un imbarazzato silenzio. E allora ecco la voce dello sberleffo che spunta dagli artisti.
Il regista Giuseppe Giusto e l’attore Enzo Giraldo hanno realizzato un nuovo spot sull’Ilva e su questo governo, sempre graffiante e surrealeGuardatelo. Dite che ne pensate di questa situazione paradossale che – è facile prevedere – causerà altri parti prematuri, e non solo quelli.

https://www.youtube.com/watch?v=68TppSdtTM8&feature=

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Matera, la frana cancella il centro storico: i palazzi (già sgomberati) cadono come birilli. Il video

next
Articolo Successivo

Il biodiesel doveva essere carburante ‘ecologico’. Ecologico col piffero!

next