Ci sono anche due persone vicine alla camorra e un’altra a una cosca calabrese, con una condanna definitiva per 416bis, tra le persone arrestate dai Carabinieri di Massa Carrara. L’indagine è stata coordinata dal pm della Dda di Genova Federico Manotti. L’accusa nei loro confronti è di estorsione aggravata dal metodo mafioso. In totale però sono state sette le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai militari dell’Arma, cinque in carcere e due ai domiciliari.

Per gli inquirenti si tratta di una rete malavitosa che avrebbe messo in piedi un giro di estorsioni nei confronti di almeno tre persone, tra imprenditori e direttori di banca del territorio. Un’operazione che ha coinvolto non solo la provincia toscana. I carabinieri hanno eseguito anche una serie di perquisizioni anche in Campania e nella zona del varesotto, alla ricerca di elementi utili per le indagini.  Come riferisce una nota dell’Arma, le indagini hanno messo in evidenza “una lunga, consolidata ed indiscussa professionalità nel portare avanti i loro affari illegali consistenti nel commettere un numero illimitato di gravi reati“.

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