“In piazza ieri a Roma c’erano realisticamente 40mila persone. Io mi sono occupato di queste cose”. Il deputato Pd, Roberto Giachetti, quasi dimezza il numero dei partecipanti alla manifestazione dem in piazza del Popolo, calcolati in 70mila dal partito.

“Vi garantisco che la piazza era piena e soprattutto c’era tanta gente anche fuori dalla piazza, sia da un lato che dall’altro”, spiega a Un giorno da pecora, in onda su Rai Radio 1. “Io mi sono occupato di queste cose, ho fatto anche il capo di gabinetto del Comune di Roma e durante il Giubileo ho studiato le piazze – ha aggiunto – Quindi credo di dare un numero realistico“.

Il deputato, al 13esimo giorno di sciopero della fame per chiedere una data sicura per il congresso del Pd, riduce “da dentro” i numeri annunciati dal partito che alle 15.12 aveva parlato di 50mila manifestanti per poi correggere al rialzo i numeri fino ai 70mila annunciati dal palco. Ilfattoquotidiano.it, domenica sera, aveva “misurato” la superficie calpestabile di piazza del Popolo stimando il massimo della capacità (senza contare gli spazi occupati da palco, gazebo, aree transennate attorno all’obelisco e aree di decompressione) tra 58 e 62mila persone.

Oggi, i numeri diffusi dal Partito Democratico, sono stati ridotti anche da Corriere della Sera e Il Messaggero. Il quotidiano romano parla di una capienza massima di 30mila persone, mentre il giornale di via Solferino divide il dato per due “se non altro perché la piazza ne contiene 25-30mila“. All’inizio della manifestazione, attorno alle 14, come mostrato in un video del Fatto.it, la piazza non era ancora colma. Situazione simile alle 15.17, come immortalato dalle foto dell’agenzia Imagoeconomica. Poi, durante il discorso del segretario Maurizio Martina, il maggior afflusso.

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