La procura di Genova acquisirà il verbale della riunione tra il ministero delle Infrastrutture, il Provveditorato alle opere pubbliche e direzione di vigilanza sulle concessionarie autostradali dell’1 febbraio 2018. “Certamente penso che i colleghi che sono assegnatari del provvedimento e svolgono le indagini attraverso i consulenti tecnici acquisiranno il contenuto di quest’atto”, lo ha annunciato  Francesco Cozzi che ha incontrato i giornalisti al palazzo di giustizia. A svelare l’esistenza del verbale è stato il settimane l’Espresso, che ha raccontato come quella riunione  produsse un report sullo stato di corrosione degli stralli, la cui area totale si era ridotta “dal 10 al 20%“. Tra le firme che campeggiano in calce al documento ci sono quelle del provveditore, l’architetto Ferrazza, e quella del consulente esterno Antonio Brencich, docente dell’università di Genova che già nel 2016 (e in diverse interviste concesse negli ultimi giorni) denunciò le problematiche del viadotto e oggi membro insieme a Ferrazza della stessa commissione nominata dal Mit. Il verbale certifica che i controlli effettuati attraverso al tecnica della riflettometria hanno misurato che i cavi dei tiranti risultano consumati dalla corrosione (problematica di cui lo stesso Morandi era consapevole almeno dal 1979fino al 20% della loro area totale. “Sulla base delle indagini svolte la società progettista ha cautelativamente stimato un grado di ammaloramento medio oscillante dal dieci al venti per cento”, si legge nel documento.

Il moncone scricchiola. I pm: “Pronti ad abbatterlo” – E mentre la procura annuncia nuove acquisizioni, il ponte Morandi scricchiola. Rumori sono stati uditi già nella notte e poi ancora in mattinata e hanno portato i vigili del fuoco a prendere la decisione di sospendere le operazioni di recupero degli oggetti personali rimasti nelle case evacuate sotto al viadotto. La procura di Genova è pronta, in caso di concreto pericolo, a “a dissequestrare e autorizzare l’abbattimento“. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini. È stato escluso che fossero scricchiolii causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso. La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche. La Ansaldo Energia ha posticipato di una settimana il rientro di 750 su 2.600 dipendenti: gli altri dovrebbero tornare al lavoro martedì, ma solo se arriverà il via libera dei vigili del fuoco.

Dubbi sul carro ponte. Ditta smentisce: “Non era installato” – Mentre tra gli esperti della commissione si è fatta strada anche l’ipotesi che potrebbe aver avuto un ruolo nel crollo anche il carro ponte che era stato posizionato sul Morandi per i lavori in corso, proprio vicino al pilone 9 che poi ha ceduto. I dirigenti di Autostrade hanno smentito, ma a ritornare sulla tesi è la stessa procura. Fonti vicine ai magistrati impegnati nell’indagine, spiegano, che la struttura “ha certamente aumentato il peso e potrebbe aver contribuito al cedimento di parte del viadotto”.  Anche Antonino Saggio, architetto e urbanista che insegna all’università La Sapienza di Roma, ha spiegato: “È una struttura che ha un peso nell’ordine di alcune tonnellate, potrebbe aver avuto un ruolo nel crollo del viadotto”. Da Velturno, in provincia di Bolzano, la ditta Weico che stava lavorando sul ponte smentisce: “Il carroponte non può aver contribuito al cedimento del ponte Morandi, perchè non era ancora stato installato”, replica il direttore Hubert Weissteiner. “Stavamo lavorando all’installazione di binari sui quali avrebbe dovuto scorrere il carroponte che però non è mai entrato in funzione“, sostiene. “Per predisporre i binari che avrebbero dovuto sostenere il carroponte lavoravamo di notte con un by-bridge, perchè di giorno c’era troppo traffico. Avremmo finito fra uno o due mesi”, è la versione di Weissteiner. Il direttore della Weico smentisce anche il fatto che il carroponte posse essere troppo pesante: “Ha un peso di circa 7 tonnellate, se si pensa che un tir in media pesa attorno alle 40 tonnellate si tratta di un peso di 4 o 5 volte minore”. “I pm hanno dato dei quesiti ai consulenti tecnici chiedendo di individuare i fatti che potrebbero essere cause, un tema molto ampio di ricerca. Valuteranno i consulenti tecnici”, ha spiegato il procuratore di Genova Francesco Cozzi.

I finanzieri negli uffici del provveditorato – In mattinata su ordine dell’aggiunto D’Ovidio e dei pm Cotugno e Terrieri, dopo la prima ispezione sul luogo, la Guardia di Finanza è entrata nel provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, l’ufficio periferico del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che si occupa della gestione tecnica, amministrativa ed economica dei lavori, delle forniture e dei servizi di competenza dello stesso ministero per una normale acquisizione di atti, al momento non è stato effettuato nessun sequestro.

Mulé chiede revoca commissione – Intanto da Forza Italia è arrivata la prima replica politica a quanto rivelato domenica da L’Espresso. L’attuale presidente della commissione del ministero dei Trasporti, l’architetto Roberto Ferrazza, che al termine del primo sopralluogo ha parlato di un crollo determinato da “una serie di concause“, a febbraio guidò un vertice tra il ministero dei Trasporti e la società concessionaria Autostrade per l’Italia che produsse un report sullo stato di corrosione degli stralli, la cui area totale si era ridotta “dal 10 al 20%. Per questo il deputato azzurro Giorgio Mulé chiede a Danilo Toninelli “la revoca di tutti i componente della commissione”. In un’intervista a La Stampa, lo stesso Ferrazza ha smentito l’ipotesi di un conflitto di interessi ma si è detto “pronto a fare un passo indietro“.

Atlantia perde in Borsa – Non cambia invece la linea del governo, sempre intenzionato a portare avanti la procedure di revoca delle concessioni per Autostrade per l’Italia, la società della famiglia Benetton. E inevitabilmente questo ha conseguenze anche sulla Borsa, dove Atlantia è stata ammessa agli scambi di Piazza Affari e cede oltre il 6 per cento, dopo un prolungamento dell’asta di pre-apertura, in quanto il titolo non riusciva a fare prezzo.

CRONACA ORA PER ORA

19.25 – Capo protezione Civile: “A breve modifica codice Appalti”
A breve ci sarà una modifica al Codice degli Appalti. Ritengo doveroso e necessario che ci sia una legislazione per poter effettuare interventi emergenziali senza che debba arrivare il capo della Protezione civile a emanare un’ordinanza”. Lo dichiara il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli dopo aver firmato l’ordinanza per affrontare l’emergenza causata dal crollo di ponte Morandi. “Credo che sia necessario inserire nel Codice degli Appalti, quando si verifica un’emergenza, delle regole che consentano l’avvio tempestivo dei lavori”, rimarca.

19.20 – Capo protezione Civile: “Entro dieci giorni torrente libero”
Credo che entro una decina di giorni potremo liberare il torrente Polcevera dagli ultimi blocchi del ponte Morandi sequestrati dalla magistratura”. E’ l’auspicio del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli stasera a Genova.
“Ci sono due tronconi del ponte che sono sotto sequestro, lì la magistratura dovrà dare le necessarie autorizzazioni, – commenta Borrelli – per scongiurare il rischio delle piogge autunnali, ma intanto gran parte dei detriti è già stata rimossa

18.30 -Procuratore Cozzi: “Acquisiremo il verbale del ministero di febbraio” –
“Certamente penso che i colleghi che sono assegnatari del provvedimento e svolgono le indagini attraverso i consulenti tecnici acquisiranno il contenuto di quest’atto”. Lo ha spiegato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi oggi pomeriggio incontrando i giornalisti a palazzo di giustizia. Cozzi ha risposto così alla domanda dei cronisti che chiedevano della rilevanza, nell’ambito delle indagini, del verbale di una riunione tra ministero delle Infrastrutture, Provveditorato alle opere pubbliche e direzione di vigilanza sulle concessionarie autostradali. Secondo l’Espresso nel verbale, risalente allo scorso 1 febbraio, si parlava di una corrosione e di una riduzione dei tiranti di ponte Morandi.

18.05 – Pm: “Valuteranno i tecnici” – “I pm hanno dato dei quesiti ai consulenti tecnici chiedendo di individuare i fatti che potrebbero essere cause, un tema molto ampio di ricerca”. Come elemento quello della presenza di un carroponte prima del disastro “può essere rilevante, come qualsiasi elemento che abbia portato un aggravio carico alla struttura, lo valuteranno i consulenti tecnici”. Lo ha spiegato il procuratore di Genova Francesco Cozzi parlando ai cronisti oggi nella sede della procura e rispondendo sull’ipotesi per la quale la presenza di un carroponte sul viadotto Morandi possa essere valutata nell’ambito dell’inchiesta che mira all’accertamento delle cause del disastro. Intanto proseguono i lavori di individuazione dei reperti sull’area del crollo, che poi verranno trasferiti. “Stanno completando la 2 fase della sicurezza – precisa Cozzi – un pezzo cemento di quelle dimensione richiede anche 2 giorni per essere tagliato, va segnato, catalogato e numerato. Così ognuno di questi. Sono una quantità alta di reperti che vanno catalogati dopo essere stati portati a dimensioni che ne rendano possibile il trasporto. E questo viene fatto non alla rinfusa ma da tecnici nominati fin dal secondo giorno”.

17.21 – Ditta: “Carroponte non era ancora stato installato” – “Il carroponte non può aver contribuito al cedimento del ponte Morandi, perchè non era ancora stato installato”. A dirlo è Hubert Weissteiner, direttore della Weico di Velturno, la ditta che stava lavorando sul ponte crollato a Genova. “Stavamo lavorando all’installazione di binari sui quali avrebbe dovuto scorrere il carroponte che però non è mai entrato in funzione”, sostiene Weissteiner.

17.12 – “Trump ha chiamato Conte per condoglianze e aiuti” – “Il presidente Donald Trump ha parlato stamane con il primo ministro Giuseppe Conte per esprimere le sue condoglianze e offrire assistenza dopo il crollo del ponte in Italia la scorsa settimana”: lo rende noto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders.

16.48 – Consegnate prime 5 case a sfollati – Consegnate le prime cinque case agli sfollati per il crollo di ponte Morandi. Vanno a cinque nuclei famigliari, per un totale di 21 persone, tra cui bambini piccoli (uno ha 3 mesi) e anziani non autosufficienti. Le chiavi sono state date dal presidente della Regione Toti e dal sindaco Bucci nel quartiere di Bolzaneto in palazzine con appartamenti di solito destinati alle forze dell’ordine e di proprietà della società pubblica Arte.

16.35 – Procuratore Cozzi: “Non ci sono indagati” – “Al momento non ci sono indagati. L’attività giudiziaria ha i suoi tempi”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, facendo il punto sulle indagini per il crollo di ponte Morandi.

16.21 – Procuratore Cozzi: “Carroponte era lì ed è venuto giù col ponte” – “Non è escluso che il peso della struttura messa sul Ponte Morandi per la manutenzione possa avere in qualche modo influito sul crollo. Attenzione, parliamo sempre di ipotesi e, dire ‘concausè significa poco perché ogni concausa può avere importanza diversa e questo è quello che deve stabilire l’inchiesta”. Lo dice il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, rispondendo ad alcune domande di LaPresse, in riferimento al carroponte utilizzato prima del crollo per i lavori di manutenzione. “Il carro ponte era lì ed è venuto giù col ponte – aggiunge -. Adesso è sotto con le altre macerie. Esaminarlo e capire se ha avuto un ruolo, è compito dei nostri periti”.

16.15 – Procuratore Cozzi: “Video potranno essere utili” – “Penso che i video che si potranno acquisire potranno essere alquanto utili”. Lo ha detto il procurato della Repubblica di Genova Cozzi. “Dal primo momento – ha aggiunto – gli organi investigativi si sono attivati per acquisire video o altre immagini che in qualche modo documentino il crollo del ponte. Abbiamo fatto anche un appello. Non corrisponde al vero l’affermazione che ci saremmo accontentati di una versione singola dei video di Autostrade”.

16.02 – Piazza Affari, Atlantia a -6,57% – A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,15% a 20.448 punti, mentre lo spread Btp-Bund decennali è in flessione a 277 punti. Sul listino principale di Piazza Affari scivola Atlantia (-6,57%).

13.47 – Procura di Genova: “Lavori di manutenzione possibile concausa” – Il carroponte attaccato all’impalcata di Ponte Morandi “ha certamente aumentato il peso e potrebbe aver contribuito al cedimento di parte del viadotto”, spiegano fonti della procura confermando quanto anticipato da Il Fatto Quotidiano questa mattina.

13.23 – Scricchiolii, pm: “Pronti ad abbattimento” – La procura di Genova è pronta, in caso di concreto pericolo, ad autorizzare l’abbattimento del moncone di ponte Morandi, sequestrato il 17 agosto dopo il crollo della campata, che si trova sopra gli edifici evacuati di via Porro. Ieri sera infatti sono stati segnalati scricchiolii che hanno portato i Vigili del fuoco alla sospensione del recupero beni da parte sei cittadini sfollati. Nel caso in cui i vigili del fuoco segnalino l’eventualità di concreto pericolo la magistratura genovese si è detta “pronta a dissequestrare e autorizzare l’abbattimento”.

12.50 – Rientro posticipato per 750 dipendenti Ansaldo – Rientro rinviato di una settimana per circa 750 dei 2.600 dipendenti di Ansaldo Energia. Si tratta in gran parte di quelli che lavorano nella palazzina uffici, più gli addetti di “Campi 1”, uno dei tre capannoni dello stabilimento di Campi, quello dedicato all’assemblaggio finale delle turbine di taglia medio piccola. Per loro la riapertura è spostata al 27 agosto (gli altri riprenderanno domani), ma solo se arriverà il via libera dei vigili del fuoco, visto che l’area rientra nella zona rossa del crollo del ponte Morandi.

12.13 – Autostrade: ricevuta lettera Mit su revoca – “In relazione al crollo di una sezione del viadotto Polcevera sull’autostrada A10” Autostrade per l’Italia dichiara in una nota di aver “ricevuto in data odierna la lettera di contestazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, già anticipata dalla stampa nei giorni scorsi”. Il Mit, ricorda Autostrade, “ha assegnato alla società il termine di 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni”.

11.56 – Borsa, Atlantia amplia il calo – Amplia il calo Atlantia in Piazza Affari, dove il titolo cede il 9,5% a 17,5 euro dopo aver aperto in ritardo a causa di un congelamento iniziale all’asta di pre-apertura. Sotto pressione anche gli altri gestori, da Autostrade meridionali (-5,93%) all’Astm (-2,34%) e alla Sias (-4,16%) del gruppo Gavio dopo la determinazione del Governo a sospendere la concessione ad Aspi, controllata al 100% dalla stessa Atlantia, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova.

11.34 – Ferrazza: “Sto lavorando e sono ancora provveditore in carica” – “Ho ricevuto una nomina in Commissione dalla mia amministrazione. Sto svolgendo questo lavoro. Oggi dovrei essere in cantiere. Non vedo conflitto di interessi. C’è forse più ricerca del clamore che la sostanza giuridica. In base al codice degli appalti noi siamo tenuti a dare quel parere e credo che la commissione esaminatrice sia stata molto scrupolosa. Lo abbiamo trasmesso tempestivamente a Roma. Questo avveniva 5 mesi fa. Sono ancora il provveditore in carica”. Lo ha detto Roberto Ferrazza capo della commissione ispettiva del Mit commentando le indiscrezioni pubblicate sull’Espresso.

11.22 – Gdf in provveditorati, normale acquisizione atti – Da questa mattina gli uomini della Guardia di Finanza di Genova si trovano negli uffici genovesi del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta. Da quanto si apprende si tratta di una normale acquisizione di atti all’interno degli uffici del Provveditorato, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo di ponte Morandi. Al momento non è stato effettuato nessun sequestro.

10.57 – Autostrade: “No a pedaggio sulla rete genovese” – A partire dalle 11 di oggi non verrà chiesto il pagamento del pedaggio sulla rete genovese, come annunciato nella conferenza stampa di sabato 18 agosto. Lo fa sapere Autostrade per l’Italia in una nota, in cui si precisa inoltre che, con una semplice dichiarazione coloro che hanno pagato il pedaggio sulle tratte interessate a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso.

10.47 – Gdf in provveditorato Opere pubbliche – La Guardia di finanza si trova negli uffici del provveditorato delle Opere pubbliche di Genova nell’ambito dell’inchiesta sul crollo si Ponte Morandi.

10.39 – Salvini: “Mio sì a norma concessioni fu errore” – “Se è così sicuramente” fu un errore il sì nel 2008 da deputato della Lega al provvedimento del governo Berlusconi che interveniva sulle verifiche riguardanti le concessioni. Lo sottolinea ad ‘Agorà estatè il segretario del Carroccio, Matteo Salvini.

10.19 – Salvini: “Revoca non arriverà in 15 giorni” – “La revoca” della concessione ad Autostrade “non arriverà in 15 giorni, perchè giustamente, essendo un Paese civile, ci sarà spazio per la controparte per spiegare cosa ha fatto, cosa non ha fatto, per giustificarsi e quindi durerà alcune settimane questo percorso. Durante queste settimane valuteremo cosa è meglio per gli italiani”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, ospite di ‘Agorà estatè su Raitre.

09.55 – Scricchiola il moncone est del ponte – Scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di ponte Morandi e per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero delle masserizie e degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate. A dare l’allarme alcuni cittadini. E’ stato escluso che fossero rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso.
La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche.

09.53 – Mulé (Fi): “Aspettiamo da Toninelli revoca commissione Mit” – “Stamattina il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, uomo che dice di essere armato di certezze, avrebbe già dovuto comunicare la revoca di tutti i componenti della commissione ministeriale da lui nominata – dal presidente in giù – che nei mesi scorsi valutarono e non ritennero di agire per segnalare i pericoli del ponte Morandi fino a obbligarne la chiusura”. Lo afferma in una nota Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.
Tecnico del Ministero: “Concause dietro al crollo”. Fu lui a certificare a febbraio l’usura degli stralli [LEGGI]

09.52 – Borsa, Atlantia ammessa a scambi cede oltre l’8% – Atlantia è stata ammessa agli scambi di Piazza Affari e cede oltre l’8% a 17,76 euro dopo un prolungamento dell’asta di pre-apertura, in quanto il titolo non riusciva a fare prezzo. La decisione del Governo di proseguire con la revoca della concessione penalizza anche gli altri concessionari autostradali, da Autostrade Meridionali (-5,19%) alle società del Gruppo Gavio: Astm (-2,12%) e Sias (-2,48%).

09.46 – Esperto: “Carro ponte possibile causa” – “Il carro ponte, struttura che ha un peso nell’ordine di alcune tonnellate, montato per i lavori che erano già in corso da aprile sulla soletta del ponte, potrebbe aver avuto un ruolo nel crollo del viadotto Morandi”. E il dubbio che mette in campo anche Antonino Saggio, architetto e urbanista che insegna Progettazione Architettonica e Urbana all’università La Sapienza di Roma.
Ora i tecnici indagano sui lavori di Autostrade [LEGGI]

09.13 – Borrelli a Genova per l’ordinanza – Il capo del dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli sarà oggi a Genova per lavorare sul testo dell’ordinanza di protezione civile che consentirà di avviare i necessari interventi, normativi e operativi.