Tra le macerie del viadotto di Genova si sono concluse le operazioni di ricerca delle vittime ma è appena iniziato invece il lavoro della Procura, che sta indagando su quanto accaduto. In campo, per ora, due grandi squadre di esperti: gli inquirenti, con la polizia giudiziaria e i suoi consulenti, e la Commissione nominata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Domenica la prima ispezione sul luogo: presenti anche alcuni tecnici e ingegneri della Società Autostrade. Al termine del sopralluogo, il presidente della commissione del Mit Roberto Ferrazza ha fatto sapere che il crollo potrebbe essere stato determinato da “una serie di concause” e non solo dalla rottura di uno strallo. La dinamica del crollo “non è ancora del tutto chiara – ha spiegato ancora Ferrazza -. Non è chiaro quale sia stato l’innesco del crollo” ma “il ponte non è caduto nella sua proiezione: prima si è storto, poi è caduto” ha concluso.

A febbraio l’architetto Ferrazza, rivela L’Espresso, guidò un vertice tra il ministero dei Trasporti e la società concessionaria Autostrade per l’Italia che produsse un report sullo stato di corrosione degli stralli, la cui area totale si era ridotta “dal 10 al 20%“. Lo si legge, riporta il settimanale, “nel verbale della riunione con cui il primo febbraio 2018 il Provveditorato alle opere pubbliche di Genova rilascia il parere obbligatorio sul progetto di ristrutturazione presentato da Autostrade”. Tra le firme che campeggiano in calce al documento ci sono quelle del provveditore, l’architetto Ferrazza, e quella del consulente esterno Antonio Brencich, docente dell’università di Genova che già nel 2016 (e in diverse interviste concesse negli ultimi giorni) denunciò le problematiche del viadotto e oggi membro insieme a Ferrazza della stessa commissione nominata dal Mit.

Il verbale certifica che i controlli effettuati attraverso al tecnica della riflettometria hanno misurato che i cavi dei tiranti risultano consumati dalla corrosione (problematica di cui lo stesso Morandi era consapevole almeno dal 1979) fino al 20% della loro area totale. “Sulla base delle indagini svolte la società progettista ha cautelativamente stimato un grado di ammaloramento medio oscillante dal dieci al venti per cento”, si legge nel verbale pubblicato da L’Espresso.

Lunedì i primi alloggi agli sfollati – La città deve ora pensare a tutti coloro che sotto quel ponte ci abitavano e che ora sono senza una casa. Lunedì verranno consegnati i primi alloggi agli sfollati. “Nell’immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro“, spiega su Facebook il premier Giuseppe Conte. “Soldi che- si legge – serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio”. “Il governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone”, aggiunge Conte.

Cominciata la fase 2 dei lavori – Ora i soccorritori si concentreranno sulla messa in sicurezza e la bonifica della zona, per ripulire il torrente Polcevera ed escludere definitivamente che vi possano essere altre persone lì sotto che non erano state segnalate da nessuno. “Tra oggi e domani si apre la fase 2, in questo momento dobbiamo accelerare lo sgombero e liberare l’area”, spiega all’Adnkronos l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. “Il coordinamento degli interventi in loco – sottolinea  – rimane in capo ai vigili del fuoco e poi vedremo cosa fare per lo smaltimento rifiuti e per operare per costruire le viabilità alternative. Ora sono in corso le perizie di staticità, poi il campo passerà ai tecnici“.  L’obiettivo adesso è fare chiarezza non solo sull’aspetto strutturale del ponte ma anche sull’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, sul contratto di concessione e sui controlli.

Lunedì “i primi  alloggi agli sfollati” – Intanto lunedì alle 16 il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti con il sindaco di Genova Marco Bucci consegneranno i primi alloggi agli sfollati del crollo del ponte. “Domani consegneremo i primi appartamenti agli sfollati. Si tratta di alloggi di proprietà della Regione e del Comune”, dice all’Adnkronos il governatore. Poi annuncia: “Con lo stanziamento fatto ieri dal governo con il Cdm straordinario ne verrano ristrutturati altri 150 subito: i lavori inizieranno già in settimana e le case saranno nella disponibilità dei cittadini entro la fine di settembre“. “Un altro lotto di 100 case -assicura Toti- sarà pronto a partire dal mese di ottobre, ove servisse. A questo occorre aggiungere 40 case che ci ha messo a disposizione la Cassa depositi e prestiti dalla metà circa di settembre”.

Rixi: “Nuovo ponte e Gronda” – A Genova non solo verrà costruito un nuovo ponte che sostituirà quello crollato, ma anche la Gronda si farà. Parola del viceministro alle Infrastrutture e i Trasporti, il leghista Edoardo Rixi., che al Corriere della Sera sottolinea anche come “in questi giorni Di Maio si è dimostrato disponibile“. E spiega come “il nuovo collegamento autostradale fu bloccato negli anni Novanta non dai 5 Stelle, che ancora non esistevano, ma dal Pd, allora Pds“. Era la Voltri-Rivarolo, progetto che fu bloccato dal Comune nel 1992. Il viceministro interviene anche sulla posizione di Autostrade: la ricostruzione di uno nuovo “mi pare il minimo. Un atto dovuto“, dice. Quanto al fatto che l’ad della società, Giovanni Castellucci, non si dimetterà, Rixi attacca: “In qualsiasi Paese liberale, il giorno dopo una tragedia come questa, ci sarebbe stato un cambio totale dei vertici“.

Salvini: “Avanti con la revoca” – E il viceministro leghista conferma anche che tutto il governo è compatto sulla linea della revoca della concessione alla società della famiglia Benetton: “Ne troviamo quanti vogliamo pronti a gestire le autostrade, visto che l’utile annuale è pari ad un terzo delle entrate. La procedura di revoca deve andare avanti“, ribadisce al Corriere. Un concetto ribadito poi a Viareggio anche da Matteo Salvini: “Autostrade deve vergognarsi, deve aprire il portafoglio, ricostruire tutto e risarcire tutti. Noi andiamo avanti con la revoca della concessione perché 43 morti meritano giustizia“.

CRONACA ORA PER ORA

18.40 – Autorità porto: “In un mese i bypass” – “In un mese dal dissequestro delle aree è possibile creare i bypass per ripristinare a Genova i collegamenti merci ferroviari, oltre a quello stradale nell’ex area Ilva” ha detto il presidente dell’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, a margine del Meeting di Rimini. I tempi per il dissequestro, da quanto emerge, potrebbero essere molto brevi, anche di giorni, così come in settimana potrebbe giungere la nomina del commissario straordinario.

18.20 – Sfollati: “Chiarezza su assegnazione alloggi” – “Sentiamo parlare di case, indennizzi, soldi, di tanti annunci. Ma nessuno è venuto a dirci esattamente, quale sono le case, dove sono e con quali criteri vengono assegnate”. Con queste parole il portavoce degli sfollati di via Porro e via Fillak, Ennio Guerci, ha criticato gli amministratori parlando ai cittadini costretti a lasciare le abitazioni perché minacciate dal ponte Morandi. “Il sindaco Bucci e il presidente della Regione ci hanno fatto una visita di 10 minuti, perché avevano priorità che comprendiamo, ma oggi dobbiamo capire tutti insieme dove siamo nel loro elenco di priorità”, ha aggiunto Guerci riscuotendo applausi da un centinaio di persone riunite al circolo Sms Concordia in via Certosa. Tra le prime richieste che saranno fatte un funzionario del Comune addetto esclusivamente agli sfollati e una certificazione di ‘sfollatò che automaticamente blocchi dal 14 agosto bollette di utenze e spese condominiali.

18.10 – Ferrazza: “Il ponte prima si è storto, poi è caduto” – La lettura della dinamica del crollo “non è ancora del tutto chiara. Non è chiaro quale sia stato l’innesco della dinamica” ma “il ponte non è caduto nella sua proiezione: prima si è storto, poi è caduto”, ha spiegato Roberto Ferrazza, presidente della commissione ispettiva del Mit. “Bisognerà lavorare ancora sul posizionamento e ribaltamento delle macerie, considerando che c’è stata una rottura che ha provocato un movimento della struttura non equilibrato”, ha aggiunto. Il cedimento dello strallo “resta ‘una’ ipotesi del cedimento”, ha detto ancora Ferrazza. Lo strallo è una bretella “che tiene la trave, l’impalcato su cui circolano gli automezzi: la sua rottura può essere stata determinata sia da un comportamento anomalo della trave che dal cedimento delle mensole che tengono gli impalcati. Una eventuale rottura della mensola può aver fatto girare l’impalcato e sovraccaricato lo strallo”.

18.00 – Commissione Mit: “Ok a verifiche per messa in sicurezza” – “La procura ha autorizzato le verifiche per la messa in sicurezza dei monconi di Ponte Morandi proposte da Anas, dopo aver avuto il parere favorevole dei consulenti. Le verifiche verranno effettuate dai tecnici di Autostrade con i consulenti della procura”, ha detto  ancora Roberto Ferrazza, presidente della commissione ispettiva del Mit.

17.23 – Commissione Mit: crollo dovuto a “una serie di concause” – Il crollo di ponte Morandi potrebbe esser stato determinato da “una serie di concause” e non solo dalla rottura di uno strallo. Lo ha detto Roberto Ferrazza, presidente della commissione ispettiva del Mit, al termine del sopralluogo sulle macerie di Ponte Morandi.

15.20 – Salvini: “Titolo Autostrade giù perché giù ponte” – “Il titolo di Autostrade non cade per le nostre dichiarazioni ma perché cadono i ponti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervistato dal direttore de La Nazione Francesco Carrassi in occasione di un pranzo della Lega a Viareggio (Lucca).

14.37 – Algoritmo deciderà graduatoria sfollati – Sarà la matematica di un algoritmo definito da menti umane a decidere chi, fra gli sfollati di ponte Morandi, avrà per primo diritto a una nuova abitazione. “I tecnici informatici del Comune hanno lavorato anche di notte per costruire le formule necessarie”, spiega l’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi che in queste ore è in contatto con i vigili del fuoco per capire come permettere alle prime famiglie che saranno trasferite – in questo caso nelle abitazioni Arte di San Biagio, in Valpolcevera – di recuperare negli appartamenti evacuati i propri oggetti personali. “La graduatoria è stata elaborata con un sistema di punteggi – continua Piciocchi – che ha consentito di privilegiare persone con disabilità, nuclei familiari con minori in età scolare, quindi dai 3 ai 14 anni, cercando di allontanarli il meno possibile dalle loro scuole, in vista di settembre”. In queste ore vengono ultimati gli allacci delle utenze. “Stiamo facendo i salti mortali – conclude l’assessore comunale – ma contiamo di consegnare le prime case già domani”.

14.25 – Salvini: “Avanti con revoca concessione” – “Autostrade deve vergognarsi, deve aprire il portafoglio, ricostruire tutto e risarcire tutti. Noi andiamo avanti con la revoca della concessione perché 43 morti meritano giustizia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine di un pranzo della Lega a Viareggio (Lucca).

14.12 – Toti: “Entro 20 settembre altre 40 case” – “A meno di una settimana dal tragico crollo del ponte Morandi di Genova domani consegneremo le prime case alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Stiamo lavorando giorno e notte per dare a tutti rapidamente una sistemazione confortevole. Entro il 20 settembre daremo altre 40 case grazie al contributo di Cassa depositi e prestiti.

12.15 – Toti: “Domani primi 15 alloggi, a settembre altri 150” – “Domani consegneremo, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci, i primi 15 appartamenti agli sfollati del crollo del Ponte Morandi. Si tratta di alloggi di proprietà della Regione e del Comune”. Lo dice all’Adnkronos il governatore della Liguria Giovanni Toti che annuncia: “Con lo stanziamento fatto ieri dal governo con il Cdm straordinario ne verrano ristrutturati altri 150 subito: i lavori inizieranno già in settimana e le case saranno nella disponibilità dei cittadini entro la fine di settembre”.
“Un altro lotto di 100 case -assicura Toti- sarà pronto a partire dal mese di ottobre, ove servisse. A questo occorre aggiungere 40 case che ci ha messo a disposizione la Cassa depositi e prestiti: non appena terminati gli allacci delle utenze e le ultime rifiniture questi ultimi dovrebbero essere a disposizione di Comune e Regioni dalla metà circa di settembre”.

12.03 – Conte: “Da cdm fondi per emergenza, ora subito case a sfollati” – “Nell’immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro. Soldi che, come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio. Il governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.

11.57 – Conte: “Con Genova non solo a parole” – “Come abbiamo detto il governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti”. Lo sottolinea il premier Giuseppe Conte sulla sua pagina di Facebook.

11.39 – Consulenti procura e membri commissione iniziano ispezione – I consulenti della procura e alcuni membri della commissione ispettiva del Mit hanno iniziato l’ispezione sul luogo del crollo di Ponte Morandi. Secondo quanto appreso, si terrà una riunione operativa per coordinare le attività di messa in sicurezza dell’area con la rimozione delle macerie tenendo conto delle esigenze probatorie utili all’inchiesta penale aperta dalla procura di Genova. Tra le operazioni, è prevista la numerazione e la documentazione fotografica degli elementi crollati sui quali verranno svolte alcune perizie tecniche. Sul posto anche alcuni tecnici e ingegneri della Società Autostrade.

11.01 – Rixi: “Autostrade? In un Paese liberale cambio dei vertici il giorno dopo tragedia” – Quanto al fatto che l’ad della società, Giovanni Castellucci, non si dimetterà, Rixi è critico: “In qualsiasi Paese liberale, il giorno dopo una tragedia come questa, ci sarebbe stato un cambio totale dei vertici”. Mentre sulle responsabilità del ministero taglia: “Come facciamo? Sono anni che i passati governi hanno consentito ai privati di incassare mentre tagliavano la spesa pubblica. Gli ispettori sono troppo pochi. Inoltre, mentre Autostrade può pagare fior fiore di avvocati e consulenti noi non possiamo spendere in consulenze”.

10.57 – Rixi: “La gronda si farà” – A Genova non solo verrà costruito un nuovo che sostituirà quello crollato il 14 agosto, ma sarà fatta anche la Gronda perché “serve comunque per diversificare il traffico”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il viceministro alle Infrastrutture e i Trasporti Edoardo Rixi. Quanto alla contrarietà dei 5 stelle all’opera, smorza: “In questi giorni Di Maio si è dimostrato disponibile. Comunque il nuovo collegamento autostradale fu bloccato negli anni Novanta non dai 5 Stelle, che ancora non esistevano, ma dal Pd, allora Pds”.

10.37 – Lunedì consegna primi alloggi a sfollati – Domani alle 16 il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti con il sindaco di Genova Marco Bucci consegneranno i primi alloggi agli sfollati del crollo di Ponte Morandi. Alla consegna parteciperanno anche gli assessori di Regione Liguria Marco Scajola e Ilaria Cavo e del Comune di Genova Francesca Fassio.

09.36 – Vigili del fuoco al lavoro per bonifica area – Concluse le ricerche dei dispersi, i vigili del fuoco continuano però ad operare tra le macerie del ponte per mettere in sicurezza l’area e bonificare tutte le zone, per poter escludere definitivamente che vi possano essere altre persone lì sotto che non erano state segnalate da nessuno.

09.23 – Concluse operazioni recupero vittime – Si sono concluse le operazioni di ricerca e recupero delle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova. I vigili del fuoco, dopo 24 ore di lavoro, hanno infatti concluso l’intervento per recuperare la famiglia Cecala, il papà Cristian, la mamma Dawna e la piccola Kristal.