“C’è un obbligo morale prima ancora che politico che ci guida: giungere a una verità certa, libera da zone grigie e sospetti. Questo è l’unico vero modo di onorare le vittime e realizzare le legittime e sacrosante richieste dei loro familiari”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel suo intervento in consiglio comunale all’anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto rivolgendosi ai familiari delle vittime.

“Questa non è la vostra battaglia personale – ha continuato il ministro – ma una sfida cruciale per la credibilità e l’autorevolezza delle nostre istituzioni democratiche. Vi ringrazio per l’instancabile lavoro: nonostante le delusioni e i colpevoli ritardi, tenete viva la memoria sull’attentato. Vogliamo che possiate tornare a credere nello Stato”. Il Guardasigilli ha anche annunciato la digitalizzazione di tutti gli atti dei processi relativi alla strage. “Vogliamo farlo con impegni precisi. Il tempo per le parole è finito: abbiamo siglato tra ministero della Giustizia, dei Beni culturali e Csm un protocollo triennale per la digitalizzazione dei fascicoli, tutti gli atti sulle stragi saranno accessibili. Per farlo coinvolgeremo anche i detenuti”.

“Per me – ha aggiunto – è incredibile che dopo che lo Stato si è dimostrato negligente per 38 anni, i familiari dimostrino ancora una volta di voler credere nello Stato, dando una lezione di civiltà che la politica non ha mai dato. Non saranno le mie parole di adesso a rassicurarvi, saranno i fatti a dimostrarvi che c’è un impegno dello Stato e che vi sta vicino nella ricerca della verità. È necessario accendere un faro su verità inconfessabili, perché le nuove generazioni hanno bisogno di conoscere la verità, sulla quale potranno costruire un futuro in cui non si ripeteranno le stragi che hanno dilaniato la storia di questo paese”, aggiunge il ministro. Il Guardasigilli ha poi detto che prossimamente ha intenzione di tornare a Bologna per incontrare le associazioni delle vittime delle stragi e parlare con loro “di quello che il governo sta già facendo, accogliendo critiche e suggerimenti