Garlasco, Sempio: “Per ora non posso dire di essere una vittima. Sono uscite tante cose che sono diverse da come vengono riportate”
“Non mi ricordo neanche più tutto quello che è uscito, ma ne abbiamo sentite una marea di robe che sono uscite, poi vai a rivedere e sono diverse da come vengono riportate, o audio che, se ascoltati meglio, in realtà dimostrano che dicevo un’altra cosa”. Andrea Sempio nel corso di un’intervista andata in onda questa sera a Quarto Grado, su Rete4, è tornato sulle intercettazioni audio e sulle frasi ambigue che sono state captate dai Carabinieri di Milano che indagano sul nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco (Pavia), dove lui è l’unico indagato. Procura che ha recentemente contestato un movente basato su avances sessuali di lui a Chiara. “Nel merito delle intercettazioni, io ancora non le ho sentite, non ho risposto su questi punti con le autorità; pertanto, per il momento non andrò a rispondere neanche alla stampa su questi argomenti“, ha detto.
Sempio è tornato anche su tutto ciò che negli ultimi mesi è venuto fuori: “Si è parlato di un tema dove io scrivevo dell’omicidio di Garlasco e poi si era scoperto che era un compito che mi avevano dato da fare, non era una cosa che avevo scelto io di fare”. E ancora sulle intercettazioni: “Ovviamente sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare che cosa avessi in testa in quel momento. Ovviamente i pensieri girano attorno a quell’argomento, come da un anno e mezzo. È un anno e mezzo che dico che io mi sveglio e penso solo a questa storia“.
Sempio ha poi spiegato di non sentirsi una vittima di un percorso giudiziario in questo momento. “Per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro, è giusto che ci sia l’indagine. Non sono contento di questa situazione, ma non posso neanche dire ‘magistrati cattivi‘ che se la prendono con me. Giusto che facciano il loro lavoro”, ha dichiarato. E ancora: “Io non ho ammazzato Chiara Poggi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia. Siamo arrivati alla fine di questo percorso e questa è l’unica cosa buona”.
Infine sul fatto che Marco Poggi e la famiglia potessero dubitare di lui, ha concluso: “Pensare che lui o la sua famiglia potessero avere dei dubbi nei miei confronti, ovviamente è un pensiero che mi farebbe star male. Io però non lo credo. Non credo che loro abbiano avuto dei dubbi, nonostante tutto il bombardamento mediatico che c’è stato”.