Due donne trovate morte in un cantiere nel Napoletano. Un uomo confessa: “Erano prostitute, non volevo pagarle”
Due donne sono state trovate morte nella notte del 18 maggio in un cantiere edile di Pollena Trocchia, nel Napoletano. E’ stato sottoposto a fermo per duplice omicidio dai carabinieri della sezione operativa di Torre del Greco e dai militari di Cercola un 48enne di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, ritenuto responsabile di averle uccise in due giorni diversi. Le vittime, che gli agenti ipotizzano essere due prostitute, sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine. L’uomo, stando a quanto ricostruito dal Corriere del Mezzogiorno, ha confessato con un racconto confuso e con qualche contraddizione, affermando di averle uccise dopo aver consumato un rapporto che però non avrebbe voluto pagare.
I corpi delle due donne sono stati ritrovati intorno all’una di notte sul pavimento del piano seminterrato di un palazzo in costruzione in viale Italia. Sono cadute da due piani diversi dell’ascensore. A lanciare l’allarme sarebbe stata una coppia che si era appartata in zona e che ha visto l’uomo entrare nel cantiere in compagnia per poi uscire da solo, poco dopo, con una borsetta in mano.
L’edificio fa parte di un complesso di palazzi fatiscenti i cui lavori furono bloccati nel 1992. “Ci fu un incidente sul lavoro che bloccò i cantieri e da allora i palazzi erano rimasti incompiuti – ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito -. Da poco avevano riaperto i cantieri per permettere il completamento di almeno una parte dell’edificio”. Il primo cittadino ha anche specificato di non sapere come le donne e il presunto killer siano riusciti ad accedere agli spazi dal momento che l’area è chiusa con una recinzione: “Per entrarci senza autorizzazioni bisogna scavalcare invadendo così una proprietà privata”, ha spiegato.