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“Dovete farmi lavorare come impiegato non come magazziniere, bastardi cristiani di m* voi e il vostro Gesù”: l’ossessione di El Koudri per il lavoro nelle email all’università di Modena

Quattro messaggi mandati in poco più di un’ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38, sono al vaglio degli inquirenti
“Dovete farmi lavorare come impiegato non come magazziniere, bastardi cristiani di m* voi e il vostro Gesù”: l’ossessione di El Koudri per il lavoro nelle email all’università di Modena
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Una serie di email, quattro in tutto, inviate all’università, da cui emergeva la sua frustrazione per la mancanza di un lavoro. Espressa con frasi che sono al vaglio degli inquirenti, come anticipato da Il Giornale. Salim El Koudri – il 31enne che a Modena ha travolto con la sua auto i passanti sulla via Emilia ferendone otto, di cui quattro gravemente – cinque anni fa aveva scritto diversi messaggi all’indirizzo di posta elettronica ufficiale del Gruppo Web di Ateneo (GWA) dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore). Quattro email mandate in poco più di un’ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Poi, dopo pochi minuti, ancora: “Fatemi lavorare”. E nella terza email: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”. Infine, le scuse: “Mi dispiace per la maleducazione“.

Sui messaggi si è espresso anche il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che a 24 Mattino su Radio24 ha detto: per il fatto che Salim el Koudri sia italiano – è nato a Bergamo e viveva a Ravarino, in provincia di Modena – “peggio mi sento”, “se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena e scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook (e ce ne vuole di impegno per Facebook per chiudere i profili) evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo addirittura laureato”.

Le affermazioni di Salvini sull’identikit di el Koudri riprendono l’intervista del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a il Giornale. “In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i “bastardi cristiani” e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa. Al momento, non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente, ma tutto questo non può portare a liquidare l’attacco come il gesto di un folle isolato”, ha dichiarato Piantedosi nell’intervista. “È figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda”, ha aggiunto. “Potrebbe essere stato animato – spiega – da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni. Allo stato degli atti, non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata”. “L’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro. Sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante”, conclude.

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