Code, disagi e paura sulla A4 Milano-Brescia dove mercoledì mattina è avvenuto un incidente tra un’auto e un mezzo pesante all’altezza del km 162 in direzione Milano. Il camion, dopo aver colpito l’auto, ha sbandato urtando la barriera centrale e ha invaso la corsia di sorpasso della carreggiata opposta, prendendo fuoco. A causa delle operazioni di sgombero ancora in corso, il tratto tra Seriate e Capriate è ancora chiuso al traffico in entrambe le direzioni.

Secondo quanto comunicato dalla società Autostrade per l’Italia, sono intervenute subito sul posto le pattuglie della polizia stradale, i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale stesso della società. Nell’incidente nessuno dei quattro feriti, fra cui una ragazzina di 13 anni, ha riportato serie conseguenze. Si è formata una densa nuvola di fumo che ha portato ulteriori problemi alla viabilità. La chiusura del tratto di autostrada – dalle dieci di questa mattina – ha creato disagi e code lunghe fino a 10 Km. Il traffico diretto verso Milano attualmente circola su una sola corsia e si registra 1 km di coda all’interno del tratto chiuso e 7 km di coda tra Grumello e Seriate, in corrispondenza dell’uscita obbligatoria di Seriate.

Sulla carreggiata opposta si circola su 3 corsie e si registrano 5 Km di coda verso Brescia. Agli automobilisti diretti verso Milano la società Autostrade per l’Italia consiglia, dopo l’uscita obbligatoria a Seriate, di percorrere la viabilità ordinaria verso la stazione autostradale di Capriate, dove poi è possibile rientrare in autostrada. Per le lunghe percorrenze, invece, si suggerisce di viaggiare su l’A58 Teem e l’A35 BreBeMi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Kaos, il cane eroe di Amatrice “morto per cause naturali, non per avvelenamento”

prev
Articolo Successivo

Pordenone, aggredisce autista del bus e accoltella un carabiniere: arrestato

next