“Bisogna partire dagli anni ’90 per condurre una battaglia politica credibile e forte nei confronti degli utili anni che hanno portato la sinistra al disastro che abbiamo di fronte”. Giuseppe Provenzano vice direttore Svimez, membro della Direzione nazionale del Pd e tra i promotori di ‘Sinistra Anno Zero sintetizza così “hanno preteso di fare la critica al blairismo i blairiano degli anni ’90”. Provenzano parla di “macerie intellettuali e politiche da sgombrare ed il tema delle classi dirigenti è un tema fondamentale perché non c’è l’azzeramento, la tabula rasa, tutte le esperienze ed i fallimenti hanno molto da insegnare, ma forse per salvare dei principi, una storia e delle aspirazioni, c’è bisogno di discontinuità e rotture molto forti col passato“.

Provenzano poi critica Flat Tax e reddito di cittadinanza, ma l’analisi è rivolta soprattutto alla sinistra e alla sua parte di responsabilità nell’affievolimento dello spirito europeo nell’elettorato italiano “molti sventolavano ‘Ventotene‘ senza neppure averlo letto” e lancia proposte nazionali ed alleanze con gli altri Paesi del sud europa in vista delle prossime elezioni europee dello prossimo maggio, con un obiettivo: “superare la distinzione ormai priva di senso tra una sinistra riformista e la sinistra radicale”.