Due tangenti da 50mila euro, destinate al sindacalista Uil Marco Veneziani, per chiudere l’accordo tra Meridiana Fly e i sindacati nel 2011. È questa l’ipotesi formulata dalla procura di Tempio Pausania, in Sardegna, che ha chiuso un’indagine per corruzione. Lo riporta il quotidiano L’Unione Sarda, secondo cui fra le cinque persone finite sotto inchiesta – e di cui verrà ora chiesto il rinvio a giudizio – ci sono anche gli ex amministratori delegati della compagnia aerea Giuseppe Gentile e Roberto Scaramella.

Secondo la ricostruzione dei magistrati, Meridiana Fly (oggi Air Italy) aveva chiesto alla società di consulenza Alem rappresentata legalmente da Alessandro Cattaneo e Marco Veneziani (nipote e omonimo del sindacalista Uil) di svolgere un sondaggio tra i passeggeri. Sondaggio che, sostiene la procura gallurese, non è mai stato effettuato. Alla Alem erano state fatte recapitare, in compenso, due tangenti da 50mila euro l’una tra la fine del 2011 e la prima metà del 2012. L’obiettivo? Farli arrivare all’uomo della Uil Veneziani e, in questo modo, ottenere il via libera all’accordo fra la compagnia aerea e i sindacati. Un’intesa che ha portato alla riduzione dello stipendio del personale di volo di circa l’8 per cento.

Nell’inchiesta, condotta dai magistrati della procura gallurese, sono finiti l’allora amministratore delegato di Meridiana Fly Gentile e il suo successore Scaramella, oggi presidente dell’Enav, subentrato il 16 gennaio 2013 per volere del principe Aga Khan. Oltre a loro, secondo L’Unione sarda sono indagati anche l’ex sindacalista Marco Veneziani, l’omonimo nipote e Alessandro Cattaneo della società di consulenza. Tutti hanno respinto le accuse.

Marco Veneziani senior era già finito al centro delle cronache per un viaggio di andata e ritorno in classe “Business” per le Mauritius gentilmente offerto dal management di Meridiana nel 2013. Un “regalo“, dimostrato dal biglietto aereo originale inoltrato dalla segreteria dell’ad Scaramella direttamente al sindacalista, avvenuto nel pieno delle trattative fra il vettore e i rappresentanti sindacali per trovare una soluzione sul futuro dei dipendenti (all’epoca l’azienda aveva già mandato in Cassa integrazione 1.350 lavoratori, fra piloti e assistenti di volo). Una situazione che si è conclusa solo con l’ingresso nel capitale di Meridiana di Qatar Airways e il sacrificio di 396 lavoratori in esubero. Fino al primo volo della nuova compagnia marchiata “Air Italy” avvenuto l’1 marzo 2018.