“Pensando al tuo futuro, quanto pensi che siano vere queste frasi? A. Raggiungerò il titolo di studio che voglio – B. Avrò sempre abbastanza soldi per vivere – C. Nella vita riuscirò a fare ciò che desidero – D. Riuscirò a comprare le cose che voglio – E. Troverò un buon lavoro”. È la domanda numero dieci del questionario Invalsi per la rilevazione delle informazioni sugli studenti a cui i bambini delle classi quinte della scuola primaria hanno dovuto rispondere in queste ore. Un quesito (con tanto di ripetizione del verbo pensare) a risposta chiusa (a crocetta) con sei alternative: per niente; pochissimo; poco; abbastanza; molto; totalmente. Una domanda che non è piaciuta per nulla agli insegnanti e ai genitori che nel giro di poche ore si sono scatenati sui social contro l’Invalsi.

A divulgare il quesito sono stati i maestri che hanno fotografato la prova e l’hanno diffusa online, scatenando lo stupore degli utenti. Molti genitori si sono chiesti quanto fosse opportuno porre delle domande di quel genere a dei bambini di dieci anni. Tra i più attoniti anche l’attore ed ex consigliere regionale lombardo Giulio Cavalli che dal suo account Twitter ha postato l’immagine e ha scritto: “Domanda del questionario personale #invalsi somministrato ai bambini delle scuole elementari (6 -10 anni). Ma davvero, ma è tutto normale? Sicuri?”. Mentre Rossella Latempa sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Scuole elementari: che ci spieghino il senso di queste domande a bambini dai 6 ai 10 anni?”.

Nel pomeriggio in centinaia hanno condiviso e ritwittato la fotografia di quel questionario. A non voler dire nulla è invece proprio l’Invalsi. Interpellata dal fattoquotidiano.it, la presidente dell’istituto Anna Maria Ajello ha dichiarato: “Il 19 maggio a prova finita siamo disposti a discutere di tutto. Ora abbiamo il dovere di garantire la tranquillità di tutti gli studenti. Non so quale sia la domanda che sta girando in rete e non lo voglio sapere. Noi facciamo quesiti che si fanno in tutte le ricerche internazionali. Non sono domande invasive”. Qualcuno ha pensato persino che si trattasse di una fake news: “Non dirò nemmeno sotto tortura se questa pagina è vera o no. Non dobbiamo giustificare nulla, il 19 a prove terminate discutiamo”, ha precisato la presidente.

La conferma della veridicità del questionario girato online al fattoquotidiano.it arriva proprio da alcuni insegnanti che hanno somministrato la prova ai bambini di quinta. Ma c’è di più. La domanda contestata è scritta nero su bianco in una slide dell’Invalsi presentata in occasione del tredicesimo seminario tematico sulla valutazione il 13 marzo scorso. La responsabile dell’ufficio statistico dell’Istituto la annunciava tra i nuovi item del questionario studenti del 2017/2018. Dopo l’ultimo test alla scuola primaria, quello di matematica, i 543mila ragazzi delle classi seconde delle superiori avranno tempo fino al 19 maggio per effettuare la prova che – a differenza della scuola primaria, dove avviene ancora su carta – viene fatta online.