E’ collassato nel pomeriggio di martedì un tratto di mura medievali della cinta muraria di San Gimignano, borgo medievale in provincia di Siena dichiarato patrimonio Unesco per il suo centro storico. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune e i vigili del fuoco: l’area, lungo la camminata a est, è stata delimitata e interdetta. “In via precauzionale e in accordo con i vigili del fuoco abbiamo ritenuto opportuno l’intervento dell’unità cinofila per escludere con certezza il coinvolgimento di persone”, ha spiegato il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi. In una precedente nota, l’amministrazione aveva spiegato che “non si registrano danni a persone”.

Secondo quanto spiegato dai vigili del fuoco, il camminamento lungo le mura dove si è verificato il crollo era già stato interdetto al pubblico in precedenza. Dai primi loro rilevamenti, il cedimento avrebbe riguardato un tratto di mura lungo circa 8 metri e alto 6. “Siamo sconvolti per questo evento improvviso”, aggiunge il sindaco. “Chiedo alle autorità regionali e nazionali – scrive Bassi – una mano per gestire l’emergenza e per capire le cause del crollo. Ringrazio il personale tecnico del Comune e i vigili del fuoco per l’immediato intervento”.

Borgo medievale conosciuto anche come la ‘città delle cento torri‘, anche se in realtà ne contava 72 e oggi ne restano 14, a metà strada tra Siena e Firenze, tra le tappe della Francigena, l’antica via dei pellegrini, San Gimignano è stato dichiarata patrimonio Unesco nel 1990. La cittadina conta poco più di 7mila abitanti, ma riceva la visita di circa 3 milioni di turisti ogni anno. La cinta muraria interessata dal crollo risale al XIII secolo.