Accolto da un grande applauso entusiasta del pubblico, Pierfrancesco Favino ospite di Che Tempo che fa su Rai1 alla domanda di Fazio “Come va?” risponde sorridendo “Io non so dove sono”. Sull’esperienza di Sanremo afferma “è una macchina meravigliosamente grande con adrenalina costante, un’esperienza unica estremamente divertente e coinvolgente. Quando mi è stato offerto avevo paura poi mi sono reso conto che la paura era paura del giudizio e quando ho parlato con le persone a me più vicine mi sono reso conto che per loro era naturale che io lo facessi. Ringrazierò sempre Claudio Baglioni”.

Sul monologo dell’ultima puntata tratto dallo spettacolo che lui stesso ha portato a teatro “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, che ha suscitato l’entusiasmo del pubblico e anche qualche critica di parte politica perché interpretato come un monologo a favore dei migranti Favino ha commentato: “È un testo sull’estraneità in generale. La mia politica è solo quella di capire le emozioni. Quella paura lì che se ti muovi ti sparano addosso era anche la mia nello scegliere di fare Sanremo”

Alla domanda se sta pensando di rifare Sanremo l’anno prossimo ha risposto ridendo “Chi? Ma sei matto?”.

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