“C’è un nuovo testimone che si è fatto avanti alcuni giorni fa la cui deposizione è importante perché descrive il clima che era costretto a vivere chi era depositario di una verità diversa da quella cosiddetta ufficiale. Era in carcere al Regina Coeli per questo non ha parlato finora”. Lo ha detto Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi, a margine di un evento in Senato. Il 13 ottobre partirà il processo bis a carico di cinque carabinieri per la morte di Stefano Cucchi. “La sua deposizione è importante perché ci descrive uno Stefano particolarmente in difficoltà fisiche. Si aggrappava alle sbarre e non riusciva a reggersi in piedi con buona pace di coloro, periti compresi, che parlavano di lesioni dolose lievi”.

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