“Mai nella mia vita avrei pensato di potermi prostituire. Mai avrei pensato che in poco tempo sarei diventato l’escort più conosciuto, più cliccato, più richiesto e il più pagato della mia città”. Esordisce con queste parole nel suo libro Francesco Mangiacapra, avvocato napoletano che ha lasciato la professione forense compiendo una scelta radicale: lavorare come prostituto. Come spiega lui stesso: “Noi trentenni ci presentiamo a decine di colloqui per cercare lavoro eppure ci vengono sbattute solo porte in faccia, di fronte all’inflazione dei titoli di studio e alla precarietà”. 

Per questo lui ha deciso di arrangiarsi a modo suo e ha preferito “vendere il proprio corpo piuttosto che svendere il cervello”. Così ha pubblicato la sua prima opera Il numero uno. Confessioni di un marchettaro, edito da Iacobelli Editore, in cui spiega come ha maturato questa decisione e riporta alcune esperienze con i clienti che finora lo hanno contattato. Anche preti e sacerdoti. Prima di pubblicare questo libro, inoltre, Mangiacapra aveva denunciato don Luca Morini, prelato di Massa Carrara meglio conosciuto come “don Euro”, perché prometteva lavoro ai giovani in cambio di sesso e sperperava i soldi dei fedeli per comprare macchine di lusso e organizzare feste con sesso e droga. Il libro di Mangiacapra è stato presentato alla libreria Ubik di Cosenza in vista del Gay Pride del 1 luglio.

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