Penne a candela all’amatriciana di pesce – Chef Antonio Aiello

Ingredienti per 4 persone:
400g Penne a Candela di Gragnano IGP
250g filetti di alici fresche
250g Antichi
Pomodori di Napoli
100g guanciale
Acqua di cottura di 500g di cozze
30g Pecorino Romano
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
Aceto di vino rosso q.b.
4 cucchiai di olio evo
Sale, pepe e prezzemolo q.b.

Procedimento:
Versare l’olio in un tegame e soffriggere la cipolla tagliata sottile. Poi aggiungere il guanciale, l’aceto e sfumare con il vino. Dopo qualche minuto, aggiungere i pomodori e l’acqua delle cozze. Lasciar soffriggere a fuoco vivo e solo infine aggiungere le alici. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e mantecarla con il formaggio grattugiato e il condimento. Finire il piatto con prezzemolo tritato e pepe.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

BUONO! Dove mangiano i grandi cuochi

di Francesco Priano e Luca Sommi 15€ Acquista
Articolo Precedente

L’ape fa le valigie e va in città: arriva il miele prodotto dalle api della Triennale di Milano

next
Articolo Successivo

Ivan e Sergey, i gemelli russi “alfieri della cucina pre sovietica”: “Portiamo in tavola la tradizione del nostro paese, rivisitandola”

next