Blitz del M5s alla Ragioneria generale in Campidoglio per accedere agli atti sulle spese effettuate dal sindaco Ignazio Marino con la carta di credito intestata alla tesoreria del Comune di Roma. Un richiesta fatta a metà settembre, ma procrastinata di settimana in settimana dalla segreteria. Così, all’ennesimo rinvio, i consiglieri comunali M5S hanno chiamato i carabinieri, riuscendo ad ottenere il faldone. “Non è soltanto il viaggio a Philadelphia il nodo della questione, vogliamo controllare – afferma il consigliere Marcello De Vito – anche tutti i movimenti delle carte di credito da due anni a questa parte per capire anche se le spese consistenti registrate in un hotel di lusso vicino al Colosseo siano davvero spese di rappresentanza. Nelle fatture – prosegue – ci sono i numeri delle camere di questo noto albergo. Faremo un incrocio di dati per verificare gli eventi previsti in agenda del sindaco e capire così se siano state utilizzate per ospitare rappresentanti istituzionali o per uso personale”. “Noi come consiglieri abbiamo il diritto di accedere a questi uffici, già il fatto che ci siano voluti i carabinieri per ottenere l’accesso agli atti crea diversi sospetti” aggiunge la collega Virginia Raggi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Riforma appalti, rinviati nuovi poteri di Anac. Cantone: “Non mi entusiasma”

prev
Articolo Successivo

Riforme, Barani fa un gesto da padre costituente: mima un rapporto orale alla senatrice Lezzi (M5s)

next