Una ‘molotov’ contro la barca dell’imprenditore Francesco Maria Piscicelli. È successo nella notte tra domenica e lunedì, nel porto di Cala Galera, all’Argentario, dove la barca era ormeggiata. A bordo oltre  all’imprenditore inquisito per gli interventi post-terremoto all’Aquila, c’era anche la sua compagna, la principessa Sofia Borghese. L’incendio è stato subito spento ma adesso i carabinieri, ai quali l’imprenditore si è rivolto denunciando un ‘duplice tentato omicidio’, stanno cercando di dare un volto all’uomo che nella notte avrebbe tentato di appiccare il fuoco. Sofia Borghese è la ex moglie del conte Fabrizio Ferrari Sardagna, che qualche mese fa ha sfrattato Piscicelli da quella che era stata la sua residenza all’Argentario.

Piscicelli non è nuovo a vicende che hanno avuto al centro danneggiamenti a sue proprietà, anche se in questo caso la barca non sarebbe la sua. In passato erano andati a fuoco una sua auto, il quadro elettrico della villa all’Argentario e perfino l’elicottero a bordo del quale, alcuni anni fa, scese sulla spiaggia per andare a pranzo in un ristorante con l’anziana madre. Nel febbraio del 2012 era anche stato aggredito da due uomini mentre camminava per le strade del quartiere Parioli, a Roma. L’imprenditore ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, indicando come autore materiale dell’attentato un collaboratore di Sardagna

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