I tre assistenti sociali imputati per la morte di Federico Barakat, il bimbo di 8 anni assassinato dal padre nel 2009 durante un colloquio protetto nella sede dei servizi sociali dell’Asl di San Donato Milanese (Mi) sono stati assolti dalla Cassazione. La madre, Antonella Penati, annuncia di voler ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo e ripercorre gli anni di sofferenza familiare e parla del difficile rapporto con gli assistenti sociali. “Non mi credevano. E – spiega – con questa sentenza, ancora una volta, mio figlio è stato ucciso dallo Stato. Nella stanza dell’Asl in cui è stato ucciso, Federico è stato lasciato da solo col padre. Un atto di tremenda superficialità collettiva che ha portato a questa tragedia”  di Francesca Martelli

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