“Torneremo in piazza, perché il tema Tav è stato assopito in tutti questi mesi”, Sandro Plano, sindaco Pd di Susa e presidente della Comunità Montana Valsusa e Valsangone, guiderà i 21 sindaci della Valsusa che apriranno il corteo del prossimo 21 febbraio a Torino. La settimana scorsa una dura sentenza del tribunale piemontese ha condannato 43 attivisti NoTav a oltre 140 anni di carcere per i fatti dell’estate 2011. Immediata la risposta dei valsusini che hanno indetto la manifestazione di Torino. Dopo un periodo in cui gli amministratori locali sembravano aver scelto di rimanere nell’ombra hanno deciso di mettersi nuovamente in prima fila. “Non siamo cattivi maestri – continua Plano- siamo per una protesta pacifica, siamo degli amministratori che hanno a cuore il futuro della propria valle”. Le fasce tricolori hanno incontrato pochi giorni fa il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi “abbiamo chiesto che i soldi della Torino-Lione vengano usati per un piano di piccole opere – spiega Angelo Patrizio eletto sindaco ad Avigliana con una lista civica – più vicine alla realtà dei cittadini piuttosto che un tunnel di base che verrà completato tra 7 o 8 anni”  di Cosimo Caridi

 

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