Dopo le polemiche per le dichiarazioni sul boss della ‘ndrangheta Francesco Grande Aracri,  definito in un’intervista “gentile e molto tranquillo”, il sindaco del comune reggiano di Brescello, Marcello Coffrini, supera la bufera, e ottiene la fiducia del consiglio comunale e, insieme, della città intera. Lunedì 29 settembre, infatti, oltre 300 persone si sono riunite nella piazza centrale per manifestare la loro solidarietà a Coffrini. Tra la folla anche i famigliari e i due figli di Francesco Grande Aracri, Salvatore e Paolo. Residente a Brescello, Grande Aracri è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel 2008 e ancora oggi è soggetto a regime di sorveglianza speciale. Eppure, nel paese di Don Camillo e Peppone, di mafia nessuno vuole sentire parlare. “Lo dice la stampa che ci sono i clan. Ma non è vero. Questa è una comunità tranquilla“. E il boss Aracri? “E’ gentile, se ha fatto delle cose non le ha fatte qui. Per noi è una brava persona”. In consiglio comunale, poi, la maggioranza di centrosinistra ha riconfermato il sindaco, nonostante la richiesta di dimissioni arrivata dall’associazione Libera di Reggio Emilia e di Parma, e da una parte della minoranza  di Silvia Bia e Giulia Zaccariello

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