“Le riprese della fiction per il momento non iniziano. Lunedì si farà un incontro sui contenuti, poi se non si troverà un accordo, con la morte nel cuore, o Gomorra 2 non si farà o si farà senza girare a Scampia”. La notizia è nelle parole di Gianluca Arcopinto, responsabile dell’organizzazione della fiction di Gomorra per Cattleya, che proprio a Scampia, nel corso di un’assemblea popolare organizzata per discutere della fiction, annuncia la decisione della produzione dopo che nei giorni scorsi il presidente della Municipalità di Scampia, Angelo Pisani, aveva negato l’autorizzazione a “qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi in danno del territorio”. “Sky ha chiesto un incontro sui contenuti della serie – ha detto Arcopinto – per aumentare un po’ il peso dei personaggi positivi”. Quel che è certo è che, qualunque sia il risultato dell’incontro, Pisani promette di “difendere Scampia in tribunale se qualcuno farà azioni di danno nei confronti del quartiere e dei suoi cittadini”, quasi tutti concordi sull’effetto negativo che prima il libro di Roberto Saviano, e poi il film di Matteo Garrone, hanno avuto sul territorio. Non tutti, però, hanno preso bene lo striscione esposto durante l’assemblea -“SCAMPIA-moci da Saviano” – proprio sotto al palchetto allestito per gli interventi. Dopo un’accesa discussione, lo striscione è stato spostato  di Andrea Postiglione

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