Un supermercato chiuso simbolicamente con nastro adesivo “contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali” ma anche lanci di uova, cassonetti capovolti e scontri contro le forze dell’ordine. E in serata lanci di petardi contro gli agenti (due sono rimasti feriti). Poi la tensione durante il corteo degli studenti di questa mattina, durante il quale la polizia manganellato i manifestanti in alcune cariche di alleggerimento. Due i ragazzi fermati, di cui uno minorenne. Succede durante la Street Parade, la tre giorni di proteste contro contro il G7 in corso alla Reggia di Venaria di Torino, presidiata da cordoni di agenti del reparto mobile della polizia in tenuta antisommossa. Nella notte circa trecento manifestanti hanno sfilato per le strade della città e oggi, durante il corteo studentesco, è stata occupata l’università Palazzo Nuovo. Tra gli appuntamenti in programma c’è il corteo di sindacati e comitati per il diritto alla casa, oltre a presìdi, convegni e altre “iniziative a sorpresa”, come le hanno definite gli stessi manifestanti. Il corteo più importante, però, è atteso per domani 30 settembre. Si tratta dell’assemblea Reset, che ha organizzato le proteste.


Video di Simone Bauducco

Il corteo studentesco – In mattinata ha preso il via da piazza XVIII dicembre il corteo studentesco, al quale si sono aggiunti anche esponenti No Tav. La questura di Torino in una nota parla di un “tentativo di sfondamento del corteo in via Carlo Alberto con l’intenzione di raggiungere l’albergo delle delegazioni”. Un’azione che è stata “contenuta” dalla forza di polizia “che si è frapposta tra i manifestanti e il percorso che intendevano intraprendere”. Un dimostrante è stato bloccato, ma la notizia non ha conferme ufficiali. Fermato un altro ragazzo in via Della Rocca, una delle strade del quartiere Borgo Nuovo che i dimostranti hanno attraversato per tentare di raggiungere piazza Carlina. Il corteo di studenti ha contestato il grattacielo di San Paolo, “simbolo dello sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro. Gli studenti non si fanno sfruttare!”. Tanti gli striscioni portati dai manifestanti: da “Noi giganti, voi sette nani”, fino a “della vostra zona rossa non me ne frega niente”, “Voi nelle regge, noi nelle piazze”, e “Torino è la mia città, voi ministri che ci state a fà?”. E tanti cartelli sono contro il ministro Poletti, che proprio oggi presiede alla Reggia di Venaria il summit sul lavoro, ultimo appuntamento della Innovation Week Italian. In mattinata, a Porta Nuova, è annunciata anche un’iniziativa No Tav. Nel pomeriggio un’altra manifestazione alla porta 2 della Fiat e un presidio all’Ilo.

Tensioni nella prima notte di proteste – Nel primo giorno della Street Parade i partecipanti hanno sfilato fino oltre mezzanotte nel quartiere San Salvario e sul lungo Po dei Murazzi, per poi raggiungere zona Vanchiglia. E non sono mancati momenti di tensione: lanci di uova, cassonetti capovolti e slogan contro le forze dell’ordine. Durante il percorso, i dimostranti hanno deviato in via San Massimo per tentare di raggiungere piazza Carlina, dove soggiornano le delegazioni internazionali che partecipano al summit. Dopo una lunga trattativa con la polizia, che ha schierato il reparto mobile in assetto antisommossa, sono tornati indietro. Nel percorso sono state lanciate delle uova contro la sede della Fondazione Agnelli che ospita la sede di Foodora. Ed è spuntato anche uno striscione con la scritta “Cisl e Poletti odiano i giovani”, attaccato proprio sotto la sede del sindacato. Tanti gli slogan contro le forze dell’ordine mentre alcuni cassonetti dell’immondizia sono stati rovesciati. In via Madama Cristina si è registrato il momento di maggior tensione: un supermercato Carrefour è stato simbolicamente chiuso con del nastro adesivo in segno di protesta “contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali”. E ci sono stati anche attimi di agitazione – senza nessuno scontro – quando gli antagonisti hanno urlato contro gli agenti della Digos, affinché abbandonassero il corteo.