Il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione di sfiducia contro il ministro dello Sport Luca Lotti alla Camera e al Senato. Il ministro è coinvolto nell’inchiesta Consip nell’ambito della quale è indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento. “Al di là degli aspetti giudiziari sui quali farà luce la magistratura”, hanno scritto in una nota i capigruppo M5s Elena Montevecchi e Vincenzo Caso, “riteniamo gravissimo, da un punto di vista politico, il coinvolgimento del fedelissimo di Matteo Renzi, nell’indagine Consip. Alla luce dell’arresto dell’imprenditore Alfredo Romeo, che coinvolge sempre di più il giglio magico nella vicenda giudiziaria, riteniamo che non sia più tollerabile la presenza di Lotti nel governo Gentiloni”. Il vicepresidente M5s della Camera Luigi Di Maio è andato oltre: “Finché questa vicenda non sarà chiara noi vogliamo che il ministro Lotti e tutto il giglio magico si allontanino dal governo. E’ inopportuno che il ministro dello Sport stia nel governo fino a quando questa vicenda non sarà chiara. Stiamo parlato di un appalto da 3 miliardi di euro“. Per Di Maio “è un caso buio su cui bisogna fare chiarezza, al di là di magistratura e dei processi qui c’è una questione: l’imprenditore che è in galera per corruzione ha finanziato la fondazione di Matteo Renzi con 60mila euro e guarda caso nelle carte processuali viene coinvolto in una questione di corruzione insieme al padre di Matteo Renzi e al suo braccio destro”. Lunedì 6 marzo ci sarà l’interrogatorio di garanzia per l’imprenditore Romeo. “Al momento non abbiamo ancora deciso se Romeo si avvarrà o meno della facoltà di non rispondere – spiegano i difensori di Romeo -. Ci rincontreremo e decideremo che strategia difensiva adottare in questa fase”.

Intanto, a lato degli sviluppi giudiziari, continua la battaglia politica. Sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un articolo dal titolo “Bomba atomica sulla politica italiana”. “Fare finta di niente è inutile”, si legge. “Quando la bomba atomica Consip esploderà sui partiti, non ci sarà riparo per nessuno. Oggi più che mai c’è bisogno di onestà nelle istituzioni. Non è accettabile che il più alto livello della politica sia corrotto mentre la povertà dilaga, la disoccupazione aumenta e le imprese chiudono. E’ un delitto imperdonabile contro il popolo italiano. Tangentopoli è iniziata 25 anni fa, ma a quanto pare non è ancora finita”. In difesa del fedelissimo di Renzi si sono schierati alcuni parlamentari renziani che hanno subito messo sotto accusa la scelta dei grillini. “Il garantismo dei 5 stelle è durato il tempo dell’apertura di indagine sulla Raggi”, ha detto la deputata Alessia Rotta. “Naturalmente quando tocca ai 5 stelle bisogna leggere le carte, poi aspettare il primo grado, Di Maio docet, in un turbinio di non so, non c’ero e a mia insaputa. Visti i loro guai giudiziari, a partire da Roma con la Raggi, passando per i parlamentari coinvolti sulle firme false, ci aspettiamo un nutrita quantità di mozioni di sfiducia per i loro indagati. Dal M5s il solito garantismo da ‘4 amici al bar’“.