La crisi è deflagrata a dicembre con la destituzione da parte del Sovrano Consiglio dell’Ordine di Malta del Gran Cancelliere Albrecht Freiherr per dissensi politici, in particolare riguardo alla distribuzione di profilattici contro l’Aids agli assistiti nei paesi in via di sviluppo. E ora Papa Francesco chiede le dimissioni del Gran Maestro dell’ordine di Malta, Fra Matthew Festing, che sono state accettate e saranno formalizzate il 28 gennaio. All’origine ci sarebbe il dissenso di Bergoglio rispetto alla gestione di questioni interne dell’ordine e alle scelte di Festig che, come precisa il Corriere, avrebbero potuto portare a profonde spaccature. Una questione, dunque, molto più ampia rispetto al caso della distribuzione dei condom in Africa, alla quale – peraltro – il Papa, a differenza di Ratzinger, non è contrario.

Le dimissioni del 67enne Festing arrivano infatti dopo le frizioni che hanno avuto origine in seguito all’allontanamento di Freiherr. Sul numero due dell’Ordine, pende l’accusa di aver permesso la distribuzione di preservativi in Africa e proprio per fare luce sulla faccenda, il Papa, lo scorso dicembre, ha creato una commissione ad hoc con cinque esponenti. Ma Festing non ha gradito l’intromissione della Santa Sede e ha pubblicamente dichiarato che il Papa doveva “restare fuori dalle nostre questioni interne”. Un assoluto inedito, sottolinea il Corriere, nella millenaria storia dell’Ordine.

Parole che hanno trovato conferma nella risposta dell’Ordine di Malta, che ha spiegato che non c’era alcuna intenzione di collaborare col Vaticano. “Il Gran Magistero ha appreso la decisione – diceva una nota ufficiale – della Santa Sede di nominare un gruppo per far luce sulla sostituzione del precedente Gran Cancelliere. La sostituzione del precedente Gran Cancelliere è un atto di amministrazione interna al governo del Sovrano Ordine di Malta e di conseguenza ricade esclusivamente nelle sue competenze. La nomina di cui sopra è il risultato di un equivoco della Segreteria di Stato della Santa Sede“.

Lo scorso 17 gennaio l’intervento del Papa: “La Santa Sede confida nella piena collaborazione di tutti in questa fase così delicata, e attende la relazione del gruppo per adottare, in ciò che le compete, le decisioni più opportune per il bene del Sovrano Ordine Militare di Malta e della Chiesa”. E oggi è arrivata la notizia delle dimissioni. Come prevede la Carta Costituzionale dell’Ordine, il Gran Maestro, che solitamente è in carica a vita, ha presentato la richiesta di dimissioni al Sovrano Consiglio che le ha accettate. Verranno formalizzate il prossimo 28 gennaio.