È tornato dall’altra parte di microfoni e taccuini ad appena sette mesi dalla fine traumatica del suo incarico. Cosimo Consales, ex sindaco di Brindisi eletto nelle fila del Pd e poi autosospesosi dal partito, ai domiciliari nel febbraio scorso con l’accusa di corruzione in un appalto sul ciclo dei rifiuti, fa di nuovo il giornalista. Si occupa tutti i giorni della sua città, ma ora facendo le pulci al ‘palazzo’ e raccontando il territorio. Come del resto era stato nei 35 anni precedenti la sua elezione, su svariate tv e testate, Telenorba e Ansa le ultime. Questa volta si è messo in proprio. Lavora per un sito, BrindisiTime.it, il cui dominio è stato registrato lo scorso maggio. Va detto: non c’è nulla di illegale. Consales è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti, da prassi, nel momento in cui venne emessa la misura cautelare. Da quando il gip, lo scorso maggio, ha revocato gli arresti domiciliari, l’ex sindaco può di nuovo scrivere in attesa di un’eventuale condanna – il 22 novembre prossimo il gip deciderà se deve essere processato o meno – senza infrangere alcuna legge o regolamento. Ma resta una questione etica, confermata dal presidente nazionale dell’Odg, Enzo Iacopino: “Nella sua situazione, non sarei tornato a raccontare il territorio che avevo amministrato fino a pochi mesi prima – spiega a ilfattoquotidiano.it – Mi pare inopportuno per ragioni di buon gusto”.

Consales si è occupato di ogni aspetto della città in veste di sindaco e ora lo fa da giornalista, potendo contare su informazioni e rapporti ‘privilegiati’ avuti nel corso del suo incarico, chiusosi perché, secondo le indagini condotte dai pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, l’ex sindaco ha sbloccato un appalto da oltre 175 milioni di euro in favore della ditta Nubile, che si occupava di biostabilizzazione dei rifiuti, in cambio del pagamento di alcune rate di un debito contratto con Equitalia, connesso a un altro processo nel quale Consales è già imputato. Non solo: secondo la procura, l’allora sindaco ha chiesto e ottenuto dalla Nubile anche l’assunzione di 6 persone. Una faccenda di non poco conto, in questa storia. “Sono solo un collaboratore, non scrivo di argomenti connessi alle mie vicende giudiziarie e ho ripreso semplicemente a svolgere quello che è sempre stato il mio lavoro”, si difende Consales. Vero. Ma il dominio di BrindisiTime.it risulta registrato da Gabriella Carella, la sua compagna, e la società che lo gestisce è della stessa Carella e di Michele De Vitti, che lavorava con Consales per Telenorba e che soprattutto – sempre secondo la procura – è tra le sei persone indicate dall’ex sindaco all’imprenditore Luca Screti, amministratore della Nubile, per l’assunzione effettivamente avvenuta nel gennaio 2014.

“Ribadisco, il sito non è mio. Non mi occupo di rifiuti, perché credo non sia opportuno. Allo stesso tempo però non è un mestiere che mi sono inventato stamattina. Non mi sono arricchito con la politica, dalla quale ho avuto solo problemi – afferma Consales – Se dovessi risultare condannato, rispetterò la sentenza e aspetterò il tempo di un’eventuale conseguente sospensione. Al momento evito accuratamente di occuparmi di vicende che ho coperto come amministratore. Sto mettendo a disposizione la mia esperienza, questo sì”. A ilfattoquotidiano.it risulta però che Consales abbia ‘coperto’ giornalisticamente anche questioni di politica e di palazzo. Ha partecipato, nell’ordine: a una conferenza stampa riguardante il Consorzio di gestione dell’oasi di Torre Guaceto, di cui il Comune di Brindisi fa parte; alla presentazione del vicesindaco e degli ultimi assessori nominati dalla nuova giunta; a una manifestazione di alcune associazioni in difesa di una storica fontana della città, minacciata dalla costruzione di un complesso residenziale, autorizzato dagli uffici comunali nel periodo in cui governava. E anche a una convention dei Cor, il partito di Raffaele Fitto che, notata la presenza dell’ex sindaco, come raccontato dal Nuovo Quotidiano di Puglia, ha detto: “Se c’è lui, non parlo”.

C’è poi il capitolo sponsor. Perché alcuni dei fedelissimi di Consales in consiglio comunale sono vicini alla nuova avventura giornalistica. Tra le pubblicità raccolte da BrindisiTime.it ci sono le officine meccaniche Muccio dell’ex consigliere Toni Muccio, referente cittadino di Noi Centro, il movimento politico dell’attuale presidente dell’Invimit ed ex numero uno della Provincia Massimo Ferrarese, primo sponsor della neosindaca Angela Carluccio. Per la quale Consales non ha nascosto il suo apprezzamento la notte dell’elezione, presentandosi davanti al comitato elettorale per festeggiare la vittoria contro il PD di Michele Emiliano, grande avversario negli ultimi due anni di amministrazione della città. “Non utilizzo il giornalismo per tornare in politica. Voglio starci lontano anni luce – conclude l’ex sindaco – Voglio riacquistare la mia tranquillità e mettermi nelle condizioni di poter vivere facendo ciò che ho sempre fatto nella mia vita, credo in maniera corretta”.