Il presidente d’assemblea Marcello De Vito costretto a spostare il dibattito su altri temi: “Vi prego di concentrarvi sulla delibera all’ordine del giorno”. La sindaca Virginia Raggi che legge un breve resoconto di aggiornamento sulla composizione della giunta e una lunga relazione tecnica sull’Atac, senza rispondere alle domande. Il capogruppo del M5s in Consiglio comunale, Paolo Ferrara, che spiega imbarazzato di non saperne nulla: “Questa mi risulta nuova”. “Raffaele De Dominicis è ancora l’assessore al Bilancio del Comune di Roma“, sostiene Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini. E nessuno in assemblea è stato in grado di smentirlo. Perché all’ordinanza di nomina non è mai seguita una di revoca. Ed è stata la stessa Raggi ad ammetterlo implicitamente, quando a conclusione della riunione ha spiegato che “se un assessore è assente, il sindaco può riferire in sua vece”.

Il consiglio comunale era molto atteso, perché era il primo dopo 20 giorni di mancate convocazioni e di caos. A caricarlo di aspettative erano stati gli stessi esponenti del Movimento 5 stelle, affermando che in assemblea ci sarebbe stato l’annuncio del successore di Minenna e De Dominicis, il tassello mancante fondamentale del governo capitolino. Invece Virginia Raggi si è presentata a mani vuote, limitandosi a spiegare di “aver avviato la ricerca dei due assessori” (ne serve anche un altro, con lo spacchettamento delle deleghe alle municipalizzate) e di “stare visionando i curriculum”. Ancora senza il nuovo assessore, la giunta potrebbe però avere ritrovato almeno formalmente quello vecchio.

L’ex magistrato contabile era stato nominato lo scorso 4 settembre, salvo poi vedersi sollevato dall’incarico quattro giorni dopo, per la scoperta di un’indagine per abuso d’ufficio. In un primo momento la sindaca Raggi aveva scritto su Facebook di “non procedere con l’assegnazione dell’incarico”, lasciando intendere che la nomina non fosse stata ratificata. In realtà, come si è scoperto poco dopo, l’incarico era stato conferito ufficialmente con con l’ordinanza n. 64. “Siamo di fronte al primo caso di assessore al Bilancio a sua insaputa – ha detto Onorato in assemblea – la Raggi ha mentito a tutti due volte”.

Tecnicamente, per il governo comunale non cambia nulla: l’assemblea si è svolta regolarmente, il sindaco ha fatto le veci dell’assessore assente e la delibera all’ordine del giorno è stata approvata con 32 voti favorevoli e appena 4 contrari. Una buona notizia soprattutto per l’Atac, che aspettava 18 milioni di euro dalla variazione di bilancio per rimettere in funzione almeno una parte dei mezzi fermi.

L’Assessorato al Bilancio, però, resta una spina nel fianco della prima cittadina. “Questa mi risulta nuova, l’ho appreso in Aula. Verificherò anche io con gli uffici”, il commento laconico del capogruppo Ferrara. Nel frattempo il Pd è pronto a convocare una seduta in Commissione Trasparenza e prospetta la beffa: se De Dominicis davvero fosse ancora in carica, avrebbe diritto anche alla retribuzione a meno che non sia lui a rinunciarvi. Con lo stipendio da assessore che ammonta a circa 3.800 euro al mese, al momento sarebbero circa 2mila euro per 15 giorni di (non) lavoro.

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