Qualcosa si muove nella giunta M5s in Campidoglio tra polemiche, attacchi delle opposizioni e crisi interne. Secondo fonti interne, il nuovo assessore al Bilancio sarà annunciato a breve e tra le ipotesi più probabili c’è quella che sia presentato direttamente martedì 20 settembre nel corso della seduta del consiglio comunale. Come scrive il Fatto Quotidiano oggi in edicola, la scelta è caduta su un ex magistrato contabile non romano e in pensione che andrà a sostituire il dimissionario Marcello Minenna. “Oggi non ho letto i giornali”, è stato il commento della sindaca a chi le chiedeva di confermare le indiscrezioni di stampa. Tante le pressioni dentro e fuori il Movimento perché la situazione venga sbloccata, mentre i tempi continuano ad allungarsi.

Dal Campidoglio formalmente non arriva alcuna informazione ufficiale. Il refrain è sempre lo stesso: “Ci prendiamo il tempo necessario”. Ma il capogruppo del M5s Paolo Ferrara ha lasciato intendere che il 20 settembre ci sarà l’annuncio: “Il nuovo assessore? Dovremo averlo per forza martedì perché senza, la delibera sui 18 milioni per Atac non può andare in Aula. A meno che, mantenendo le deleghe al Bilancio, relazioni la sindaca sulla delibera, ma credo sia una possibilità remota”. Tra i nomi circolati nei giorni scorsi c’era l’ex vicecomandante generale della Guardia di Finanza Ugo Marchetti (già ‘scelto’ da Marchini in campagna elettorale come suo “braccio destro e sinistro” in caso di vittoria alle elezioni) e l’ex ragioniere dello Stato Mario Canzio. Poi gli economisti Nino Galloni, Antonio Lacetra, Alessandro Pantoni, Massimo Zaccardelli e Lucrezia Reichlin.

All’attacco le opposizioni che chiedono si risolvano i problemi interni per iniziare il governo della città. “Speriamo che Raggi cominci a governare interessandosi ai problemi dei cittadini e metta da parte le beghe interne al M5s”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera, “dopo tanti giorni di attesa, martedì ci aspettiamo che si presenti in Aula con il nuovo assessore al Bilancio. E speriamo che il ‘casting’ a Cinque Stelle abbia individuato anche gli altri profili mancanti”. All’appello, oltre al responsabile dei conti, mancano ancora un capo di gabinetto, un amministratore unico per Ama e un dg per Atac.