Il mondo FQ

Canone Rai, in vigore decreto. Consumatori: “Su autocertificazione un pasticcio, chi non ha tv rischia di pagare”

Il testo prevede che per la "dichiarazione di non detenzione" si dovesse usare solo "il modello approvato dall’Agenzia delle entrate il 24 marzo e successive modificazioni". Chi l'ha presentata prima potrebbe vedersi addebitare l'imposta. E le modalità per chiedere il rimborso dovranno essere stabilite in un altro provvedimento delle Entrate
Canone Rai, in vigore decreto. Consumatori: “Su autocertificazione un pasticcio, chi non ha tv rischia di pagare”
Icona dei commenti Commenti

Chi ha comunicato alla Rai di non avere il televisore spedendo l’autocertificazione prima del 24 marzo rischia di dover comunque pagare il canone. A denunciarlo, il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto sul canone in bolletta, è l’Unione nazionale consumatori. Nel testo della legge infatti si prevede che “ai fini della dichiarazione di non detenzione gli utenti devono utilizzare esclusivamente il modello approvato dall’Agenzia delle entrate il 24 marzo e successive modificazioni”. Questo nonostante, “secondo quanto sempre sostenuto dall’Agenzia delle entrate” e “ancora scritto nelle Faq sul sito dell’Agenzia, valgono tutte le dichiarazioni, anche quelle presentate precedentemente alla pubblicazione del modellino, purché rese ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000″.

Per questo l’associazione definisce “tesi assurda che ci lascia perplessi dal punto di vista legale” quella che valga un’unica tipologia di modello. Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, chiede dunque alle Entrate di confermare che “chiunque abbia presentato una dichiarazione esaustiva che contiene tutti gli elementi utili, non può essere costretto a pagare il canone solo perché non ha compilato il modellino appositamente predisposto. Sarebbe un cavillo burocratico assurdo. In ogni caso questo pasticcio, che immaginiamo e speriamo si risolva per il meglio, conferma che in questa vicenda si sono violati i diritti del contribuente, che avrebbe dovuto avere 60 giorni dall’entrata in vigore di tutti i provvedimenti di attuazione per presentare la dichiarazione, ossia 60 giorni a partire da oggi”. Al contrario il decreto entra in vigore “dopo ben 20 giorni dalla scadenza per l’invio dell’autocertificazione sul canone Rai”.

Altro tasto dolente è che chi ha chiesto l’esenzione, per ottenere il rimborso nel caso in cui a luglio gli venga addebitata in bolletta la prima rata del canone (70 euro), dovrà presentare un’altra richiesta le cui modalità saranno però contenute in un ulteriore provvedimento delle Entrate che verrà emanato entro il 3 agosto.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione