È una mappa del mondo a puntini colorati, dove a ogni indicatore corrisponde un’iniziativa. Il 22 aprile, infatti, l’intero pianeta celebrerà la quarantaseiesima giornata mondiale della Terra, che quest’anno è stata scelta dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon per la ratifica dello storico accordo sul clima di Cop21, siglato a Parigi lo scorso dicembre. E dall’Australia al Sud America non c’è Stato che non festeggerà madre natura dedicando un’ora, un minuto, o l’intera giornata alla salvaguardia dell’ambiente. C’è chi, ad esempio, pianterà alberi, perché in vista del 2020, cinquantesimo anniversario dell’iniziativa nata nel 1970 negli Stati Uniti come movimento universitario ecologista e poi riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite, lo scopo è restituire al pianeta 7,8 miliardi di piante.

Oppure chi, appassionato di tecnologia, si collegherà all’Apple Store per utilizzare una delle 27 applicazioni presentate proprio in vista dell’Earth Day 2016, le Apps for Earth. Non c’è, infatti, una regola scritta per indossare la maglietta verde. Al contrario, città dopo città, continente dopo continente, il countdown è iniziato, e sul sito web della manifestazione le iniziative già in calendario per il prossimo 22 aprile sono migliaia.

Tra i primi ad aderire i big della tecnologia, come Apple, il colosso di Cupertino, che devolverà i proventi delle applicazioni per la Terra al Wwf. Ma anche Google ha scelto di partecipare all’Earth Day ricordando come molte delle sue tecnologie si adoperino per un mondo più sostenibile, a partire dai satelliti di Google Earth, utilizzati per monitorare i cambiamenti ambientali. La Nasa, invece, ha invitato il pubblico internazionale a dare il proprio contributo alla manifestazione con una foto o un video “focalizzati sull’attività che si sta svolgendo per celebrare la giornata”, che poi andranno postati con l’hashtag #24Seven sui social FacebookInstagram e Twitter. Le attività saranno monitorate durante le 24 ore della giornata, e i migliori contenuti verranno utilizzati per creare un video che mostri l’unione dei cittadini del mondo per la salvaguardia del pianeta.

Poi ci sono le capitali internazionali: Washington DC, capofila delle migliaia di iniziative organizzate in tutti gli Stati Uniti, da Las Vegas a Boston, fino ad Anchorage e Miami. E ancora, Città del Messico, Lima, in Perù, Honolulu, alle Hawaii, Manila, nelle Filippine, Bangkok in Thailandia, l’India, la Nigeria, l’Europa e poi su, fino alla Russia. In Pakistan, ad esempio, gli studenti terranno una gara di dibattito sulla salvaguardia dell’ambiente, in Armenia verranno organizzati tour dedicati alla scoperta delle bellezze naturali, Madrid si dedicherà a piantare alberi, San Francisco ha organizzato più di una maratona cinematografica sull’ambiente, e a Reykjavík, in Islanda, si parlerà di sostenibilità per 30 giorni, al centro dei quali si svolgerà la celebrazione internazionale.

Quanto all’Italia, il calendario è altrettanto ricco, tra laboratori, workshop, seminari e approfondimenti dedicati a inquinamento, ecosostenibilità, e tutela di flora e fauna lungo tutta la penisola. Centro nevralgico sarà Roma, che oltre a inaugurare la terza edizione del Villaggio della Terra, testimonial Paolo Bonilis, ospiterà a Villa Borghese il concerto dell’Earth Day, protagonista sul palco Rocco Hunt. “Il pianeta sta soffrendo l’ignoranza seminata nel corso degli anni con rifiuti, veleni e fumi tossici e più passa il tempo e più si scoprono altre brutte sorprese – spiega Hunt – spero che la mia generazione possa cambiare qualcosa, nel modo di pensare, nel modo di agire”.

A Napoli, invece, in collaborazione con l’Università e col Comune, l’associazione culturale Artstudio ’93 ha organizzato, dal 21 al 23 aprile, gli Happy Earth Days, una maratona di degustazioni, conferenze e musica, mentre in Sicilia il palcoscenico della manifestazione sarà Cefalù, con la Runnung Sicily 2016, 10 chilometri di podismo fino a Palermo. Ancora, tra le iniziative in programma per il 22, a Genova Tiger Spot, in collaborazione con Earth Day Italia, organizza “Tiger Folk Forest” a sostegno della campagna #TreesForEarth, con lo scopo di raccogliere fondi per la piantumazione di nuovi alberi a Villa Borghese, mentre il parco del Po approfitterà dell’Earth Day per celebrare anche la dichiarazione del territorio a Riserva della Biosfera.

“Con la ratifica dell’accordo sul Clima – spiega Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia – questa edizione della Giornata della Terra dà inizio a una nuova importantissima stagione di impegno globale per salvare il Pianeta. La Cop21, infatti, non può essere considerata un punto di arrivo, ma l’avvio di una sfida senza precedenti che va affrontata concentrandosi sulle nuove generazioni. Guardare all’impatto ambientale di ogni nostro atto, attraverso gli occhi dei nostri figli è l’unico modo per superare gli egoismi che ci hanno portato ai rischi climatici più gravi della storia. Favorire la capacità d’innovazione dei giovani, inoltre, è la speranza più concreta che abbiamo di produrre un cambiamento profondo ed efficace”.