Giovedì santo Papa Francesco laverà i piedi a 12 profughi del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto. Per la messa in cui la Chiesa cattolica ricorda l’ultima cena di Gesù prima della morte, Bergoglio ha scelto di dare un segnale concreto di accoglienza verso gli immigrati. Una scelta, quella del Papa, che si affianca ai numerosi appelli che Francesco sta facendo fin dall’inizio del suo pontificato ad aprire le porte ai migranti. Non a caso il suo primo viaggio da pontefice fu a Lampedusa dove condannò la “globalizzazione dell’indifferenza” davanti alle tante tragedie degli immigrati morti in mare.

Appelli intensificati durante la Settimana Santa del Giubileo straordinario della misericordia. Nell’omelia della Domenica delle Palme, infatti, il Papa ha puntato il dito contro i “tanti Pilato che negano giustizia a profughi e migranti e non vogliono assumersi la responsabilità del loro destino”. Parole che seguono l’appello che Bergoglio ha fatto più volte alle parrocchie e ai santuari d’Europa ad accogliere almeno una famiglia di immigrati, come ha fatto il Vaticano. Dopo la Domenica delle Palme il tema dei profughi tornerà protagonista dell’agenda di Francesco nella celebrazione della lavanda dei piedi al Cara di Castelnuovo di Porto, coinvolto anche nell’inchiesta di Mafia Capitale, e poi nelle meditazioni della via crucis che il Papa presiederà venerdì santo al Colosseo, preparate quest’anno dal cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti.

Il Giovedì Santo del 2016 sarà anche il primo che verrà celebrato in tutto il mondo dopo l’introduzione delle “quote rosa” per la lavanda dei piedi volute da Bergoglio. Francesco, infatti, ha riformato questo rito stabilendo che potranno essere ammesse anche le donne. Il Papa ha così reso ufficiale ciò che ha sempre fatto prima a Buenos Aires e poi a Roma. Nel 2015 al carcere di Rebibbia Bergoglio aveva lavato i piedi a sei donne, tra cui Silvye Lubamba, la showgirl congolese che aveva partecipato a un programma televisivo di Piero Chiambretti. Nel 2014, invece, il Papa aveva celebrato la messa dell’ultima cena alla Fondazione Don Carlo Gnocchi, lavando anche questa volta i piedi a quattro donne, mentre nel 2013, quando la celebrazione si era svolta nel carcere minorile di Casal del Marmo, le ragazze prescelte erano state due.

Twitter: @FrancescoGrana