Quote rosa il giovedì santo. Lavanda dei piedi anche per le donne. Lo ha deciso Papa Francesco che ha riformato il rito della messa dell’ultima cena nella quale si ricorda il gesto che Gesù compì lavando i piedi ai 12 apostoli prima di essere arrestato e crocifisso. Dal prossimo giovedì santo in tutto il mondo potranno essere ammesse alla lavanda dei piedi anche le donne. Bergoglio ha così reso ufficiale ciò che ha sempre fatto a Buenos Aires e poi a Roma da Papa. Nel 2015, per esempio, al carcere di Rebibbia Francesco aveva lavato i piedi anche a Silvy Lubamba, la showgirl congolese che aveva partecipato a un programma televisivo di Piero Chiambretti.

Nel giovedì santo del 2015 Bergoglio aveva lavato i piedi anche ad altre cinque donne: due nigeriane, due italiane e un’ecuadoregna. Nel 2014, invece, il Papa aveva celebrato la messa dell’ultima cena presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi – Centro Santa Maria della Provvidenza di Roma, lavando i piedi a dodici disabili, tra cui un musulmano e quattro donne. Mentre nel primo giovedì santo da Pontefice, nel 2013, Bergoglio aveva scelto i ragazzi del carcere minorile di Casal del Marmo. Anche in questo caso tra i prescelti c’erano due donne.

Nella lettera inviata al prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, il cardinale africano Robert Sarah, il Papa spiega che la modifica al rito della lavanda dei piedi ha “l’intento di migliorarne le modalità di attuazione, affinché esprimano pienamente il significato del gesto compiuto da Gesù nel cenacolo, il suo donarsi ‘fino alla fine’ per la salvezza del mondo, la sua carità senza confini. Dopo attenta ponderazione, – aggiunge Bergoglio – sono giunto alla deliberazione di apportare un cambiamento nelle rubriche del Messale Romano. Dispongo pertanto che venga modificata la rubrica secondo la quale le persone prescelte per ricevere la lavanda dei piedi debbano essere uomini o ragazzi, in modo tale che da ora in poi i pastori della Chiesa possano scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del popolo di Dio. Si raccomandi inoltre – conclude Francesco – che ai prescelti venga fornita un’adeguata spiegazione del significato del rito stesso”.

Twitter: Francesco Antonio Grana

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