Il mondo FQ

Senza fissa dimora ucciso a Genova, l’omicidio in pieno giorno all’interno di Villetta di Negro: arrestato 43enne

Si tratta di un 43enne senegalese già noto alle forze dell'ordine
Senza fissa dimora ucciso a Genova, l’omicidio in pieno giorno all’interno di Villetta di Negro: arrestato 43enne
Icona dei commenti Commenti

Omicidio in pieno giorno a Genova, nei giardini del museo Chiossone. All’interno del parco di Villetta di Negro, un senza fissa dimora di 49 anni è stato ucciso, incaprettato e trascinato via da un uomo. Ad assistere alla scena una ragazza, che ha dato l’allarme chiamando il 112.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato un 43enne originario del Senegal. Da quanto si apprende, l’uomo ha colpito la vittima alla testa e al tronco, poi l’ha trasportata esanime fino alla strada. I militari del Nucleo investigativo hanno già acquisito le immagini dalle telecamere di videosorveglianza, dove si vede una lite tra i due e i colpi inferti con una bottiglia. Secondo la ricostruzione del Secolo XIX, l’omicida era già noto alle forze dell’ordine. Quando ha visto i militari, si è scagliato loro contro. La polizia locale ha chiuso gli ingressi del parco.

“In questi momenti il mio pensiero va alla vittima e il mio ringraziamento va alle forze dell’ordine che, grazie al loro immediato intervento, hanno individuato e fermato subito il presunto responsabile e stanno ricostruendo la dinamica di una vicenda che ci colpisce profondamente”. A dirlo è la sindaca Silvia Salis. “Quando una persona muore in condizioni così drammatiche, a maggior ragione se si tratta di qualcuno che vive ai margini, non possiamo limitarci allo sgomento – aggiunge – ma dobbiamo sentire la responsabilità di guardare con ancora maggiore attenzione e cura dove spesso la città non guarda: verso gli ultimi, verso chi vive in strada, verso chi attraversa fragilità estreme. La sicurezza degli spazi pubblici resta una priorità dell’amministrazione, ma insieme alla presenza e al presidio del territorio serve un impegno sempre più forte di intercettare il disagio, la solitudine e l’esclusione sociale. Genova non può e non deve voltarsi dall’altra parte”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione