Sospendere le funzioni e lo stipendio di Silvana Saguto, l’ex presidente delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, indagata per corruzione, induzione e abuso d’ufficio dalla procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati a Cosa nostra. Lo hanno chiesto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, e il procuratore generale della Cassazione Ciccolo alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, che si pronuncerà venerdì.

Si tratta di una misura cautelare, cioè da decidere in via d’urgenza, che il ministro della Giustizia e il pg della Cassazione hanno sollecitato nell’ambito dell’azione disciplinare che hanno promosso entrambi nei confronti del magistrato di Palermo. L’udienza è fissata a Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura, sotto al presidenza di Giovanni Legnini, alla quale la Saguto si presenterà con il suo legale difensore.

Quasi certamente a seguito di questa iniziativa disciplinare, la prima commissione del Csm sospenderà nei confronti di Saguto la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale, che è stata avviata per alcune vicende emerse nell’ambito dell’indagine di Caltanissetta. Saguto è al centro di un’inchiesta che ha fatto luce su un giro di favori e regali nella gestione delle ricchezze dei boss. Ed è stata intercettata mentre definisce i figli di Borsellino “squilibrati e cretini”.