Una legge indebolita, snaturata, che “strizza pure l’occhio a qualche deroga”, come alle grandi opere delle legge Obiettivo. E che oltretutto rischia di finire in un cassetto al Senato. Sono le critiche che muove l’opposizione nei confronti del disegno di legge sul consumo di suolo che, dopo due anni tra le secche delle commissioni Ambiente e Agricoltura, arriverà finalmente in Aula, alla Camera, a novembre. Il rischio è che ci arrivi svuotata di una rete di protezione contro il cemento facile in Italia,a causa – dicono le opposizioni – degli emendamenti dei relatori Pd Chiara Braga e Massimo Fiorio. Ma il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, replica che “questa legge è in linea con la normativa europea” e assicura che la legge verrà approvata entro la fine della legislatura. Anzi “molto prima della fine della legislatura”.

Sottosegretario, non crede che, con gli emendamenti dei relatori, il senso di questa legge si perda e il testo ne risulti svuotato?
Assolutamente no. Si tratta di una legge innovativa in linea con la normativa europea. Una legge attesa da anni e non nascondo che alcune difficoltà sono la dimostrazione che serve un convinzione diffusa e che la legge ha colpito nel segno perché funziona veramente.

Però vengono date deroghe alle grandi opere della legge Obiettivo e c’è chi, in questo, vede un tentativo di consumare “tutto il consumabile” entro il 2050, anno in cui, secondo le direttive europee, bisognerebbe raggiungere il consumo di suolo zero.
No, è perché le infrastrutture strategiche per il Paese non possono essere messe in discussione.

Le cave, con gli emendamenti dei relatori, sono state tolte dalla definizione di consumo di suolo. Perché?
Le cave hanno una normativa nazionale specifica che si declina con leggi regionali e che prevede la coltivazione e il ripristino dello stato dei luoghi. È quindi evidente che la tutela ambientale è già compresa, anzi si può dire che la normativa sulle cave precede, come impostazione, la legge sul consumo del suolo. Quando poi la legge sarà approvata si potrà ragionare su un coordinamento tra i due provvedimenti.

Secondo lei il disegno di legge verrà approvato prima della fine della legislatura?
Assolutamente sì, anzi, contiamo di approvarlo molto prima della fine della legislatura.