Dal Quirinale non arriva nessun commento ufficiale. Ma fonti vicine al presidente della Repubblica fanno sapere che Sergio Mattarella è soddisfatto per l’esito della trattativa sulla Grecia che – secondo il capo dello Stato – mantenendo Atene nella zona euro, ha permesso all’Unione europea di conservare intatta la propria identità e di salvaguardare l’unità e la comune prospettiva da rischiosi capovolgimenti.

L’opposizione italiana, invece, boccia senza mezzi termini l’accordo raggiunto all’Eurosummit di Bruxelles che prevede un nuovo programma di aiuti del Fondo Salva-Stati da 86 miliardi in cambio di un fondo in cui far confluire 52 miliardi di asset greci “da privatizzare per realizzare profitti, abbattere il debito e ricapitalizzare le banche”. Beppe Grillo parla di “strategia del terrore”. Matteo Salvini di “buffonata”. Mentre Luigi Di Maio, vice presidente M5S della Camera, se la prende con il premier greco: “Tsipras ha tradito il referendum e la democrazia”.

Il più duro contro l’intesa è il leader del Movimento 5 Stelle che non usa giri di parole. E su Twitter scrive: “La strategia dell’eurogruppo, quella del terrore: colpirne uno per educarne 19, questo è un colpo di Stato“. “La democrazia è sospesa: l’umiliazione della Grecia è un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranità”, si legge ancora sul post del comico genovese dove vengono ripercorse le tappe della “tragedia greca” e di prevedere i possibili scenari: “Una settimana per spezzare le reni alla Grecia. Varoufakis si dimette (viene rimosso?) dalla guida del suo ministero. L’ingerenza degli USA. La proposta di Tsipras uguale per il 95% a quella bocciata dai greci. Il voto del referendum greco calpestato. La Grecia umiliata dalla Germania. Tsipras che si toglie la giacca davanti a Merkel e Hollande: ‘Prendete pure questa’. Tsipras spinto alle dimissioni per un nuovo governo di ‘unità nazionale’ gradito alla Troika“.

Se l’attacco di Grillo è incentrato contro l’Eurogruppo, quello di Di Maio – che il giorno del referendum greco era in piazza ad Atene con una pattuglia Cinque stelle per sostenere il “no” – è tutto incentrato sul il leader di Syriza: “Ha tradito la democrazia. La Grecia era ad un passo dalla sua libertà, dopo il referendum doveva solo tenere duro ai tavoli europei, purtroppo però è mancato l’attaccante per andare a rete. In Grecia aumenterà l’Iva e si farà una riforma delle pensioni peggio della Fornero, si svenderanno altri beni di Stato e il turismo sarà massacrato dall’abolizione del regime agevolato per le isole. Vedo il Pd esultare, Ncd fare salti di gioia, anche i partiti (la cosiddetta sinistra italiana) che erano in piazza ad Atene, adesso gridano vittoria. Vorrei scandalizzarmi, ma non ci riesco. Mi meraviglierebbe il contrario”.

Per il leader della Lega Nord l’accordo greco è “una buffonata“. “Mi pare che l’Ue (Germania in testa) si sia ‘comprata’ la permanenza della Grecia nell’Euro promettendo 80 mld (che Renzi non si permetta di far pagare un solo euro agli italiani!) in cambio di ‘svendite’ e regali alle solite multinazionali” commenta Salvini, anche lui critico nei confronti del premier ellenico: “Ma il ‘rivoluzionario‘ Tsipras che fine ha fatto? Se questa è l’Europa, bella roba…”.

In Forza Italia le reazioni sono contrastanti. La deputata Stefania Prestigiacomo parla di “atteggiamento assolutistico di memoria imperialista”: “La proposta di matrice tedesca di un trasferimento di asset greci per un valore di 50 miliardi di euro a un fondo esterno e indipendente in Lussemburgo, per essere privatizzati, cioè venduti, nel tempo e ridurre il debito, è priva di ogni logica democratica e costituisce un pericoloso precedente per il futuro dell’Europa. Da Berlino stiamo assistendo a un atteggiamento assolutistico di memoria imperialista, che riceve il mio più fermo disprezzo”. Mentre Giovanni Toti plaude all’intesa: “Bene accordo per salvare #Grecia. Ora lavoriamo su nuova identità dell’#Europa. Ridiscutiamo i #trattati. #Italia abbia più peso in Europa”, scrive il presidente della Regione Liguria su Twitter.

Soddisfazione invece viene espressa dal presidente della Camera Laura Boldrini: “E’ l’occasione per rimettere in discussione i dogmi dell’Europa e quindi non abbandonare i paesi in difficoltà perché questo è contrario allo spirito europeo. Stava per prevalere l’idea che se un paese è in difficoltà va abbandonato”. “Adesso – conclude Boldrini – c’è da capire se il popolo greco sarà in grado di sostenerlo”.

Duro nei confronti del premier greco, l’ex premier Mario Monti: “Tsipras è stato disinvolto, un giocatore di poker, e in buona sostanza ha perso“. “Chiedendo un referendum a metà negoziazione – prosegue Monti ai microfoni di Sky Tg24 – Tsipras ha creduto di rafforzarsi nel negoziato rispetto all’Europa, ma in realtà si è indebolito, perché ha avuto una forza conferitagli dalla sua opinione pubblica, ma nel frattempo ha trovato controparti europee sempre più esasperate da questi atteggiamenti”.